L’ecologia in un marchio: leggere le etichette e riconoscere i prodotti eco-friendly

Normalmente, prima di acquistare un prodotto, dò sempre un’occhiata all’etichetta per verificarne la provenienza, dove è stato fabbricato, la composizione, la scadenza e soprattutto se ci sono riferimenti sostenibili ed ecologici. Oggi è possibile individuare diversi simboli di questo tipo ma non sempre sono di facile comprensione e, inoltre, potrebbero confondere chi non vi ha mai fatto caso. Ecco perché ho pensato fosse utile fare una ricerca e indicare le certificazioni in simbolo maggiormente utilizzate sui prodotti che compriamo.

Per fortuna sempre più persone hanno voglia di fare acquisti responsabili e di cuore perciò avendo in mano gli strumenti di lettura giusti ;) è possibile riconoscere i prodotti davvero eco-friendly. Se ognuno di noi iniziasse a preferire prodotti rispettosi del pianeta, le aziende si sentirebbero caldamente sollecitate a rivedere i propri processi produttivi e a spingerli verso criteri eco-sostenibili.

Come ho già detto, sono molti i marchi/simboli ecologici che certificano la sostenibilità ambientale. Essi sono stati ideati da istituzioni internazionali e ONG (Organizzazioni Non Governative) ed un prodotto, per ottenere tale marchio, deve essere sottoposto ad un controllo da parte di un ente certificatore, i cui criteri sono approvati a livello mondiale, che ne verifichi la compatibilità con gli standard (requisiti pre-definiti) decretati dal marchio. Vi posto qui di seguito alcuni tra quelli che mi è capitato di vedere più spesso, divisi per area tematica:

CARTA

FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC (Pan European Forest Certification), più famoso probabilmente il primo rispetto al secondo, garantiscono che quel tale prodotto di carta proviene da foreste gestite secondo criteri sostenibili, sia ambientali che sociali (cioè vengono rispettati i diritti dei lavoratori). Il PEFC, inoltre, è la certificazione forestale raccomandata dal Parlamento europeo e riconosciuta dalle politiche di approvvigionamento forestale di Belgio, Regno Unito, Danimarca, Olanda, Finlandia, Francia, Germania, Giappone e Svizzera.

COSMETICA

Grazie a questo simbolo (un coniglietto saltellante con due stelle) è possibile riconoscere e individuare i prodotti di cosmetica che non sono stati testati sugli animali. Questo logo, che può anche essere sostituito dalla semplice dicitura “Stop ai test su animali. Controllato da ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) per LAV”, è stato ideato dalla Coalizione Europea contro la vivisezione. Purtroppo, per ora, viene utilizzato molto poco anche dalle stesse aziende certificate. Qualsiasi altro simbolo che non sia questo ignoratelo!

ALIMENTAZIONE

marchio biologicoIl primo marchio che vedete qui a fianco (quello sul blu) ha rappresentato fino al 1° luglio 2010 l’Agricoltura Biologica dopodiché fu indetto un concorso dall’Unione Europea per sostituirlo con un nuovo logo. L’attuale etichetta (più a destra, sul verde), a cui dovete far riferimento (ideato da uno studente tedesco il quale ha incrociato le stelle europee con una foglia, simbolo dell’ambiente), ci garantisce e ci rassicura circa l’origine e la qualità di alimenti e bevande, indicando che quel prodotto proviene da una coltivazione e da un allevamento dedito alla salvaguardia della biodiversità, escludendo gli OGM dal suo ciclo produttivo (qui per saperne di più).

marchi safe and friend dolphinFriend of the sea certifica la provenienza dei prodotti ittici da pesca o allevamento sostenibili (nel rispetto del Codice di Condotta per la Pesca Responsabile della FAO e impiegando metodi non dannosi per l’ecosistema) mentre il marchio Dolphin Safe garantisce l’applicazione di sistemi di pesca del tonno che non mettano in pericolo la vita dei delfini (ebbene si, su certe scatolette non viene descritto il contenuto e oltre al tonno è possibile che ci siano anche tracce di delfini e tartarughe). L’Earth Island Institute, l’associazione no profit per la difesa della terra, è il garante della correttezza di tutto il sistema e si avvale di osservatori sulle barche e di ispezioni negli stabilimenti produttivi.

TECNOLOGIA

Il marchio Energy Star certifica l’efficienza energetica (e quindi garantisce un risparmio energetico ottenuto dall’uso di quel prodotto) di alcuni oggetti alimentati da elettricità. Non tutti ne sono provvisti, quindi attenzione al prossimo acquisto tecnologico che fate. Se non c’è questo marchio non fidatevi delle buone parole! Questa certificazione, patrocinata dall’UE e applicata anche negli Stati Uniti, ha lo scopo di ridurre il consumo energetico e la produzione di gas serra da parte delle centrali elettriche e per questo intende promuovere la conservazione di energia migliorando l’efficienza dei prodotti di consumo etichettati con il riconoscibile marchio formato da una stella bianca su fondo blu con la scritta “energy” (esso compare su molte periferiche e prodotti informatici per ufficio).
Interessante il fatto che le apparecchiature conformi dovrebbero consentire un risparmio tra i 150 euro e i 200 euro sul consumo. Perciò, nel momento in cui dobbiamo acquistare, ad esempio, un nuovo PC è bene verificare e pretendere questa certificazione.

TESSILE

GOTS (Global Organic Textile Standard) è lo standard internazionale che possiamo individuare sui prodotti tessili definiti giustamente biologici. Esso ci garantisce che quel prodotto non è stato trattato con sostanze chimiche pericolose, sia nella fase di coltivazione che in quella di lavorazione. Inoltre, è bene specificare che esistono due livelli per questa certificazione:
- “Organic” o “Organic ‑ in conversion”, ovvero il 95% o più delle fibre presenti sono di origine biologica. Per ottenere questo standard non è possibile mischiare fibre biologiche e non.
- “Made with x % organic materials” o ” Made with x % organic ‑ in conversion materials”: con una composizione dal 70% al 95% le fibre possono essere certificate come biologiche (ma viene specificata la percentuale). Le fibre sintetiche sono accettate per un massimo del 10% (per le calze però è previsto un livello di tolleranza che sale al 25%).

AREE MULTIPLE

Un marchio che si vede molto spesso su differenti prodotti è quello di Ecolabel, ideato dall’Unione Europea, il quale ne certifica il rispetto per l’ambiente durante l’intero ciclo di vita: materie prime, uso di energia e acqua, emissioni emesse sul pianeta e smaltimento. E’ possibile individuarlo su detersivi, saponi, carta, elettrodomestici ma anche sulle lampadine.

Fairtrade è il simbolo di garanzia del Commercio Equo e Solidale in Italia, un consorzio senza scopo di lucro, nato nel 1996, teso a diffondere i prodotti del commercio equo nei grandi supermercati e nelle Botteghe del Mondo. Se individuamo questo marchio possiamo star tranquilli che quei prodotti sono stati realizzati nel rispetto del lavoratore, senza causare sfruttamento o povertà nei Paesi del sud del mondo. Lo possiamo trovare su prodotti freschi (banane e ananas) e confezionati (cioccolata, caffé, tè, tisane, riso, spezie, gelati) ma anche su oggetti di cotone (scarpe, borse, t-shirt, calze, grembiuli), palloni, cosmesi e fiori.

Il logo qui a fianco, VeganOK, ci garantisce che i prodotti da esso certificati (che possono essere tra i più svariati: cibo, prodotti per il corpo, scarpe, alberghi, arredamento, …) sono stati realizzati senza ricorrere all’uso di elementi di origine animale (cioè, all’interno del ciclo produttivo, non sono stati né sfruttati né uccisi animali). Per conoscere le aziende etiche che già sono state “bollate” con questo marchio è bene consultare il sito www.veganok.com.

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Per verificare se il prodotto che noi abbiamo acquistato è realmente certificato e bio, ICEA, la già citata associazione che opera per favorire lo sviluppo equo e socialmente sostenibile in moltissimi settori (dall’agricoltura biologica al bioecologico), mette a disposizione un database di ricerca in cui inserire il codice presente sull’etichetta. In questo modo otteniamo anche varie informazioni sull’azienda produttrice.

Quelle che vi ho descritto sono le etichette che mi è capitato di individuare più frequentemente quando faccio acquisti. Se ne avete viste anche delle altre indicatemele! I suggerimenti sono sempre ben accetti ;)

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2 pensieri su “L’ecologia in un marchio: leggere le etichette e riconoscere i prodotti eco-friendly

  1. Brava!!! Questo è un post davvero utile che dovrebbe trasformarsi in un vero vademecum per gli acquisti!
    Personalmente ne ho trovati parecchi altri di simboli nei miei acquisti, molti sono simboli validi in altri paesi, come ad esempio quelli per il compostaggio. Bisognerebbe fare un grande lavoro di diffusione di queste informazioni. Peccato che le istituzioni spesso non aiutano. Per fortuna ci sono persone come te! ;)

  2. Ti ringrazio Danda! Si in effetti immagino che siano molte di più le certificazioni. Dovrebbero (Stato, aziende, supermercati, …) creare una guida vera e propria e fornirla a tutti! Proprio perché non l’ho mai trovata ho pensato di realizzarne una io. Sicuramente però c’è qualcosa da aggiungere ;)

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