Gli Eco-blogger si raccontano: Riccardo Astolfi e la “Comunità del Cibo Pasta Madre”

Oggi ho l’onore di presentarvi il primo eco-blogger di febbraio (oltre ad essere anche il primo uomo intervistato qui su Madreterra): Riccardo Astolfi, bolognese di nascita ma residente a Casalecchio di Reno, ingegnere, neo-papà e fondatore della Comunità del Cibo Pasta Madre, blog di cui parleremo a breve.

Comunità del Cibo Pasta Madre, intervista a Riccardo AstolfiDi lui si dice che

La passione per il cibo ha preso il sopravvento e ora occupa ogni singola briciola del suo tempo, sia per lavoro che per passione. Si occupa di cibo biologico (lo compra, per la precisione) e nel tempo perso scrive articoli per diverse riviste del settore oltre a collaborare (a tempo ancora più perso) con Slow Food. Fa pane con pasta madre almeno una volta alla settimana.

Se non sai cos’è la pasta madre, prima di andare avanti nella lettura dell’intervista a Riccardo, ti rimando al mio post “Pasta Madre: panificazione naturale, filosofia del dono e del gruppo”. Per tutti gli altri ;) ecco cosa ha risposto:

Quando e cosa ti ha spinto ad aprire un sito “eco-friendly”?

La Comunità del Cibo Pasta Madre ha seguito un percorso inverso rispetto a parecchi blog “eco-friendly” esistenti.
La nostra realtà è nata sul territorio (quello di Bologna e dintorni) organizzando corsi e eventi di approfondimento sul pane e sulla filiera del cereale in generale. Poi ho pensato che era importante comunicare le nostre idee e i nostri sogni anche all’esterno, a chi abita fuori Bologna e lontano dall’Italia…e così il blog: una finestra per ricette, idee, consigli, suggerimenti per tutti coloro che amano la pasta madre o si avvicinano ad essa per la prima volta.

Perché il titolo “Comunità del Cibo Pasta Madre”?

Inizialmente era solo “Pasta Madre”. “Pasta Madre” è una parola (si, una parola, tutto intero, PastaMadre) che ritorna spesso nella mia vita, piena di immagini. La vita, la nascita, l’essere genitori, l’essere figli, il dono, il crescere, il lievitare assieme. E potrei continuare: è davvero simbolica.
Il prefisso “Comunità del Cibo” è venuto dopo, quando lo scorso anno siamo stati invitati all’evento organizzato da Slow Food Terra Madre, dove si incontrano ogni due anni a Torino i rappresentati di tutte le comunità di produttori, agricoltori, consumatori che si impegnano quotidianamente per un cibo “buono, pulito e giusto”.

Cosa è possibile trovare sul blog?

Nel blog della “Comunità del Cibo Pasta Madre” si parla prima di tutto di pasta madre. Quindi…cos’è, come si prepara, e come si utilizza.
E’ pieno di ricette e di consigli utili sia per chi è alle prime armi sia per i più esperti che cercano articoli più tecnici e approfondimenti.
Poi, partendo dalla pasta madre, spazio alle divagazioni su tematiche “limitrofe”: i cereali, le farine, il biologico e non solo.

Qual è il post che ha riscosso maggior successo e “aiutato” più utenti?

Sono tre i temi forti del blog. Chiamiamole le aree “for dummies”.
In testa il post su come autoprodursi la pasta madre, il più visitato in assoluto.
Poi, i post semplici di ricette per i primi pani facili con il lievito madre.
Senza dimenticare il vero motore del sito e della Comunità intera: la mappa degli spacciatori. L’elenco geolocalizzato di tutte le persone che gratuitamente mettono a disposizione la propria pasta madre a chiunque ne faccia gentile richiesta.

La principale soddisfazione che hai ottenuto grazie al blog?

Le migliaia di “grazie”, virtuali e reali, che ricevo quando dispenso consigli e regalo pasta madre. E quando dico che è tutto gratis…non c’è da pagare nulla.

Utilizzi i social networks o altri strumenti del web 2.0 (oltre al blog) per diffondere eco-coscienza ed eco-conoscenza? Se si quali e perché?

Uso Facebook. La pagina della Comunità del Cibo Pasta Madre ha ormai più di 1.600 fan, in continua crescita. Finora è il modo migliore per comunicare “live” con tutti gli spacciatori, senza appesantire la comunicazione.

Un eco-consiglio in 140 caratteri (alla Twitter).
Panificate con la pasta madre. Ritroverete l’amore per l’attesa.

La prossima eco-azione che ti sei ripromesso di mettere in atto?

Ho di recente cambiato casa e comune. Mi riprometto di essere di nuovo molto più attivo nel “locale“, cosa che necessariamente avevo perso negli ultimi tempi. Collaborare con le istituzioni e coi produttori del territorio, oltre che con i consumatori. Solo agendo nel locale con una mentalità aperta “globale” si potranno cambiare veramente le cose.

C’è un personaggio/personalità famosa o non che ti ha ispirato, colpito emotivamente o guidato nel tuo percorso di amore per il pianeta e se si perché?

Tutto è cominciato ormai parecchi anni fa, quando mi sono avvicinato a Slow Food. Beh, direi che gli articoli, i libri e i messaggi di Carlo Petrini hanno fatto tanto, in passato, per avvicinarmi a un cibo sostenibile e di qualità.
Il resto è quasi venuto da solo.

Ringrazio Riccardo per il tempo che mi ha dedicato e per l’attività che svolge!  Ora non ci resta che provare qualche ricetta! Buona panificazione a tutti!

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One thought on “Gli Eco-blogger si raccontano: Riccardo Astolfi e la “Comunità del Cibo Pasta Madre”

  1. Pingback: Allora è davvero una moda? | Pasta Madre

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