[Infografica] Pulizie casalinghe a basso impatto ambientale: detersivi fai da te e cifre “altamente infiammabili”

Molti sono i rimedi della nonna (niente di nuovo quindi ;)) e le ricette per produrre da sé detersivi con l’impiego di ingredienti naturali e non tossici! Recentemente ho scovato la seguente infografica che fornisce utili consigli ed informazioni su come pulire le nostre abitazioni con un basso impatto ambientale.

Per prima cosa dobbiamo dotarci dei materiali utili a produrre i “detersivi”: bicarbonato di sodio, olio essenziale di melaleuca, conosciuto anche come Tea Tree Oil (perfetto contro la muffa!), succo di limone (che oltre a pulire lascia un buonissimo profumo!) e aceto (ottimo come sgrassatore), gli ingredienti ideali per lavare, ad esempio, il forno o i vetri delle finestre.

Nel caso in cui dobbiamo pulire il forno, basta aggiungere del sale all’acqua e spruzzarla all’interno dell’elettrodomestico (in questo caso può esserci utile un vecchio contenitore con spruzzino. Certe cose è bene conservarle!) e poi cospargere del bicarbonato di sodio (ne è sufficiente una tazza), lasciarlo in “posa” una notte e rimuovere il tutto il giorno dopo.

Per lavare i vetri delle finestre, invece, ci viene suggerito di usare aceto e acqua calda, spruzzare il composto sui vetri e rimuoverlo utilizzando la carta di un quotidiano, perfetta come anti-aloni (mio nonno me lo diceva sempre!).

L’infografica, oltre a spingerci ad acquistare (se non possiamo produrceli da noi) prodotti per la pulizia eco-friendly, invita ad eliminare le tossine presenti nelle nostre abitazioni aprendo più spesso le finestre per favorire il ricircolo dell’aria, adornando le stanze con delle piante (per “ossigenare” l’ambiente) o facendo bollire della cannella o altre erbe per diffondere profumo ed essenze nell’abitazione (evitando così di usufruire dei famosi “Ambi Pur” in spray, gel e deodoranti di questo tipo).

Interessante la parte in cui ci viene detto che 17.000 prodotti petrolchimici distribuiti e venduti per uso domestico sono stati valutati come pericolosi sia per l’uomo (inalazione, contatto con la pelle, …) che per l’ambiente (ma comunque commercializzati!) o che nelle nostre case vengono ospitate in media circa 10 litri di sostanze chimiche nocive sotto forma di detergenti, bagnoschiuma e prodotti per il corpo.

P.S. Lo sapevate che per il servizio di lavaggio a secco della lavanderia viene utilizzato il percloroetilene, una sostanza tossica che causa anche lo smog?

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