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Archivio per la categoria ‘Energie Alternative’

Per fortuna le novità e i progetti nel campo delle rinnovabili non mancano mai.

In occasione del CES 2011, svoltosi negli Stati Uniti, è stata presentata una preziosa idea che potrebbe dare un contributo più che positivo sia alle città che all’ambiente.

Sanya, un lampione autosufficiente, che, grazie a una turbina eolica e a un pannello solare, è in grado di funzionare senza essere necessariamente collegato alla rete elettrica urbana.

In questo modo, anche in caso di scarso sole o di vento, il lampione può alimentarsi autonomamente per almeno cinque giorni.

Se, invece, l’intenzione è quella di allacciarlo alla rete urbana, ciò permetterebbe ai Comuni di risparmiare sulla bolletta dell’elettricità, perché si ha la possibilità di sfruttare l’energia prodotta in surplus dal sistema per rifornire il resto dell’utenza nella zona, rendendo interi quartieri sostenibili e abbassando le spese dei cittadini.

Questo lampione eolico-fotovoltaico, 100% rinnovabile e dal design accattivante (è disponibile in colori e dimensioni variabili), è stato progettato dall’azienda newyorkese “Urban Green Energy”, famosa nel settore dell’eolico.

Nello specifico, esso è dotato di una turbina eolica ad asse verticale da 600W o da 1kW, con la caratteristica, non poco importante, di essere silenziosa, ed è in grado di produrre energia in qualunque condizione atmosferica, sfruttando il vento proveniente da qualsiasi direzione.

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Attesissimo sul mercato tecnologico di questo 2011, il nuovo tablet che darà del filo da torcere alle grandi aziende produttrici, Apple in primis, si chiamerà iSlate.

Ideato da un team di ricercatori indiani della Nanyang Technological University di Singapore, iSlate racchiude in sé due punti di forza molto allettanti: il costo contenuto di 35 dollari (all’incirca 27 euro) e la possibilità di ricaricarlo con l’energia solare, che ne fa di lui un prodotto eco-friendly. Due caratteristiche che lo rendono il primo tablet popolare, alla portata di tutti.

Infatti, non lontano dall’idea del laptop a manovella, si ipotizza una diffusione di iSlate anche in quelle zone rurali e più povere del pianeta, dove la mancanza di energia elettrica non rappresenterebbe un problema.

Proprio la peculiarità di poter ricaricare il tablet con l’energia solare, oltre a dare un fondamentale contributo alla tutela ambientale, permette di combattere lo spreco di energia in questo paese non particolarmente ricco di questa risorsa.

Anche senza attuare dei miracoli, il notepad low cost potrà esser utile a milioni di bambini e ragazzi, sia nell’apprendimento sia nell’accorciare le distanze tra le persone, perchè come ben sappiamo la tecnologia può dividere (il cosiddetto digital divide), se non accessibile, come unire.

La progettazione di iSlate è stata fortemente voluta dal Governo indiano come rimedio all’analfabetismo e per aiutare i ragazzi meno abbienti. (more…)

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Alcuni ricercatori della Yissum Research Development Company dell’Univerdità di Gerusalemme sono giunti ad una scoperta che potrebbe creare non poche rivoluzioni nel campo delle rinnovabili.

Sono riusciti, infatti, a ricavare energia elettrica dalle patate, come se fosse una vera e propria pila, una soluzione a basso impatto ambientale, che sfrutta materie prime tra le più semplici.

Le patate, insomma, oltre ad essere buone da mangiare e a fare la fortuna dei fast food, possono essere impiegate anche in quest’ottica.

Come è materialmente possibile fare ciò?

E’ sufficiente una fetta di patata, dopodiché il resto lo fanno i sali all’interno del tubero che riescono a generare elettricità per mezzo di due elettrodi, uno in zinco ed uno in rame.

In questo modo otteniamo una batteria di origine biologica da 1,5 volt. (more…)

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Sono molte le terre e le cittadine periferiche sul pianeta, che hanno difficoltà con la distribuzione di carburante.

Una possibile soluzione contro la mancanza di petrolio e gasolio utile ad alimentare i veicoli è rappresentata dall’energia elettrica: a Knoydart, un villaggio scozzese delle West Highlands, isolato dalla rete stradale, trovatosi in tale situazione ha pensato bene di utilizzare dei quad elettrici per gli spostamenti dei suoi abitanti.

In primis l’intera cittadinanza può usufruire e sfruttare il surplus di elettricità prodotta dalla centrale idroelettrica della località, per alimentare le batterie del mezzo. Secondo, tale motoveicolo è apparso l’ideale per muoversi su terreni impervi e totalmente sterrati.

Il quad elettrico è stato scelto anche perché è apparso ai più perfettamente ecologico (è a zero emissioni), economico, agile per zone non urbane e di facile manutenzione.

L’utilizzo di questo quadriciclo è stato deciso all’interno del progetto nazionale “Community Powerdown Initiative”, un consorzio di 25 comunità che collaborano insieme per realizzare idee concrete contro la produzione delleemissioni nocive. (more…)

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La città di Philadelphia si adegua alla tendenza positiva pro pianeta Terra e adotta un sistema che crea energia sfruttando le fasi di frenata dei convogli della sua metropolitana.

In questa maniera, oltre a produrre nuova energia, essa è in grado di ridurre i propri consumi.

Questa innovazione tecnologica è stata applicata, inizialmente, in campo automobilistico: il quantitativo di energia elettrica dipende dalle dimensioni e dal peso del veicolo.

Quindi, se è vero che più il veicolo è grande più sviluppa energia, allora la metropolitana è un ottimo e gran produttore energetico!

Il progetto è stato curato dalla Southeastern Pennsylvania Transportation Authority (SEPTA), la quale, dopo anni di studi e costose ricerche, ha applicato questa tecnologia ai vagoni della metro per il recupero di energia cinetica: ogni volta che il treno azionerà i freni per arrestarsi, l’energia creata da tale azione verrà immediatamente incamerata in una speciale batteria. (more…)

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Abitazioni costruite secondo i criteri dell’eco-sostenibilità, rispettando i principi della bioedilizia, dotate di elettrodomestici amici del pianeta, di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili (fotovoltaico, pannelli solari ed eolico), uso di materiali naturali ed ecocompatibili.

Questa è la casa più desiderata, oggi, dagli italiani e l’unica che possiamo definire veramente ecologica.

Le fiere dedicate alla bioedilizia, sempre più frequenti in Italia, sono lo specchio di questo desiderio.

Grazie alla casa ecologica possiamo ridurre i consumi, le bollette e l’inquinamento, migliorando la qualità della nostra vita e del nostro pianeta.

In questi edifici vengono, ad esempio, installati dei sistemi di ventilazione naturali e condotti d’aria sotterranei, i quali evitano di ricorrere all’uso dei climatizzatori elettrici.

La spesa energetica prodotta dall’illuminazione, dal riscaldamento e dalla citata climatizzazione – grazie all’edilizia verde – può essere abbattuta addirittura del 50%.

Ricorrere alla bioedilizia, inizialmente, farà sostenere dei costi maggiori rispetto alla costruzione di un edificio in classici mattoni e cemento, ma il vantaggio lo si constaterà successivamente in termini di risparmiobenesserequalità.

Ecco alcuni esempi tra i vari vantaggi dell’edilizia sostenibile:

- maggior utilizzo della luce naturale esterna per l’illuminazione degli ambienti interni, riducendo l’uso dell’energia elettrica;

- installazione di pannelli solari che producono energia e acqua calda;

- eco-compatibilità;

- protezione termica;

- tenuta statica e antisismica;

- comfort abitativo.

Un’abitazione tale è in grado di dare una risposta alla continua ricerca di benessere, qualità della vita, oscurata e resa irraggiungibile dalla città moderna.

Grazie ad un simulatore online, sul sito di Green Is Universal, possiamo costruire la nostra casa ecologica ideale, la più efficiente possibile, così da renderci conto della spesa economica da sostenere per realizzarla.

Con questo simulatore possiamo scegliere, avendo un budget di 100 mila dollari, il tipo di fabbricato (mattoni, legno, materiale riciclato…), i dispositivi per recuperare energia e molto altro.

In Italia l’associazione PAEA (Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente) gira per tutto il territorio con una mostra itinerante, che illustra alle persone i vantaggi della casa ecologica, forniscono esempi di sistemi solari termici, di fotovoltaico, ventilazione meccanica, arredamento ecologico, compostaggio, detersivi biodegradabili, raccolta differenziata, raccolta dell’acqua piovana, elettrodomestici a basso consumo, materiali naturali (sughero, cellulosa, fibra di cocco, cotone, lino…) per tetti e pareti e molti altri servizi.

Inoltre PAEA fornisce ai cittadini interessati una consulenza gratuita per valutare un progetto.

Un video realizzato da questo gruppo ci illustra i vantaggi della casa ecologica:

(Articolo pubblicato su Energia Libera)

 

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Ideato dallo studio americano Studied Impact, il primo grattacielo ad impatto zero sorgerà a Dubai e verrà battezzato “10MW Tower”.

La scelta del nome vuole sottolineare la capacità di produzione dell’impianto: dotato di un sistema solare da 3MW, una turbina eolica da 5MW e un impianto termodinamico da 2MW, per un totale – nemmeno a dirlo – di 10MW.

Questo edificio è una sorta di centrale a fonte rinnovabile, un progetto che mescola i moderni sistemi della bioedilizia con le avanguardie architettoniche.

Il grattacielo sarà costruito nel quartiere Al Quoz di Dubai e avrà una superficie di 130.000 metri quadrati, distribuiti su circa 50 piani.

La 10MW Tower ospiterà nei primi livelli negozi e ristoranti, in quelli successivi uffici, gallerie d’arte e probabilmente anche abitazioni.

La torre dell’edificio avrà una forma larga alla base per ospitare il tetto giardino e, sulla sua sommità, spiccherà la pala eolica.

Sulla base di alcuni studi circa le condizioni meteorologiche, si è stimato che gli impianti da 3 e da 2MW saranno in funzione 2.400 ore l’anno, mentre la turbina eolica lavorerà per circa 1.600 ore all’anno, soprattutto durante la notte, quando gli altri due sistemi non saranno operativi.

Si è calcolato che entro il 2020 l’edificio recupererà tutta l’energia che è stata impiegata per la sua costruzione (è stato ipotizzato che per la realizzazione di 10MW Tower verranno consumati 360 milioni di kWh di energia) e si stima, inoltre, che, a partire dal suo funzionamento, produrrà 20 milioni di kWh all’anno, cioè 10 volte di energia in più di quella annualmente consumata dallo stesso grattacielo.

In questa maniera si potrà vendere questa eccedenza alla cittadinanza, contribuendo così alla richiesta energetica delle abitazioni circostanti l’edificio. (more…)

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In Italia spopolano le mini città dello shopping; oggi sono orientati al rispetto per l’ambiente

Considerati dai sociologi “non-luoghi” gli Outlet, le mini città dello shopping e delle grandi griffes a prezzi ridotti, sono divenuti il ritrovo preferito da famiglie e dai giovani. Ogni fine settimana le grandi città si svuotano a favore degli outlet che si riempono e le persone, senza rendersene conto, vi trascorrono tantissime ore. Oggi per fortuna, c’è di positiva la svolta verde che caratterizza alcuni di questi luoghi. Da grandi produttori di spazzatura e di consumo energetico si stanno orientando verso provvedimenti ecosostenibili, con un’attenzione per lo spreco e per il riciclo sempre maggiore. A Serravalle Scrivia (Alessandria), centro in cui si contano 180 boutique, si è cominciato ad utilizzare energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili. L’outlet di Barberino del Mugello (nei pressi di Firenze) si fa totalmente carico della raccolta e dello smistamento dei rifiuti, in modo tale da non gravare sul sistema municipale. L’Outlet italiano più “green” in assoluto è probabilmente quello di Castel Romano (Roma), in cui possiamo trovare oltre 110 negozi e 5 punti di ristoro confinanti con la riserva naturale di Decima Malafede e la tenuta di Castelporziano. La Lipu ha concordato con l’outlet l’utilizzo di un certo tipo di stereofonia per ridurrerumori in modo tale da non disturbare la tranquillità degli uccelli.

ReggiaDesignerOutletPanoramicanovembre2009_1A Marcianise (Caserta), invece, è stato da poco inaugurata La Reggia Designer Outlet. Questo si è organizzato in modo da essere in grado di trattare i propri rifiuti grazie ad un sofisticato impianto di raccolta differenziata. Inoltre è capace di produrre il 30% del suo fabbisogno energetico grazie ad un sistema di pannelli solari che permetteranno di risparmiare all’atmosfera l’immissione di 480 mila kg di CO2. I moduli fotovoltaici consentiranno, inoltre, di produrre energia pulitarinnovabile per una potenza erogata di circa 268 mila kWh. E fuori dall’Italia? Proprio nella confinante Svizzera, precisamente a Mendrisio, il Fox Town Factory Outlet rispetta l’ambiente grazie al suo parcheggio dotato di postazioni per ricaricare le proprie auto elettriche in maniera gratuita. In più, il Fox Town ha aderito ad un progetto di Car Pooling: dà la possibilità ai propri dipendenti che abitano nella stessa zona e che praticano il medesimo tragitto casa-lavoro, di condividere il mezzo automobilistico fornito dall’azienda. E nel futuro? A Lavoria di Crespina (PI) nascerà il Pisa Outlet Village, una struttura ecocompatibile grazie ad un sistema di pannelli fotovoltaici che copriranno la quasi totalità del fabbisogno energetico dell’outlet. L’inaugurazione dei primi metri quadrati è prevista per agosto 2010.

(Quest’articolo è stato pubblicato su Green Liquida)

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Ancor oggi nelle città persiste l’ignoranza ecologica. Per fortuna esistono esempi positivi non unici al mondo, come in Abruzzo e in Germania

L’eco-quartiere e il “paese delle pale”: due esempi da imitare

Come ben sappiamo l’energia rinnovabile, il riciclo, il rispetto per l’ambiente sono il nostro futuro. Ma ancora oggi, purtroppo, nelle città – grandi e piccole – persiste la maleducazione dell’inquinamento, dello spreco e dell’ignoranza ecologica.

Per fermare il riscaldamento globale e la conseguente nostra autodistruzione bisogna attuare un cambiamento.

Quando si parla di cambiare si ha sempre un po’ paura. Ma ciò non significa modificare radicalmente le abitudini. Vuol dire solamente continuare a vivere normalmente, utilizzando però mezzi differenti, che rispettano il pianeta.

Esistono due iniziative concrete, che tutte le città del globo dovrebbero prendere a esempio.

In Italia, precisamente in Abruzzo, possiamo trovare un piccolo paese con una particolarità: è totalmente eco-sostenibile.
Castiglione Messer Marino
(in provincia di Chieti) è stato rinominato il “paese delle pale”, proprio per la particolarità delle sue sessantasette pale eoliche, che riforniscono l’intera zona di energia pulita. Non solo eolico, ma anche attenzione per la protezione del territorio e delle aree verdi.La stragrande maggioranza dei cittadini di Castiglione è convinta della scelta dell’eolico, soprattutto dopo aver constatato il reale risparmio energetico che ne hanno tratto. Risparmio e buona salute… per noi e per la nostra terra.

Come già detto, Castiglione, fortunatamente, non è l’unico esempio cittadino di rispetto dell’ambiente. A Vauban, eco-quartiere di Friburgo (Germania), i 5.000 abitanti vivono in simbiosi con la terra che li circonda.
Loro stessi sono “portatori sani “di iniziative volte a promuovere la salute del pianeta: uso esclusivo di energia solare, grazie ai pannelli impiantati sui tetti di tutte le case; in circolazione vi sono solamente 150 auto ogni mille persone (la media italiana è di 592); chi aderisce al car sharing, ovvero condivide il proprio mezzo con altre persone, usufruisce dell’abbonamento gratis al tram.

Esempi che dovrebbero far riflettere tutti noi e soprattutto le nostre amministrazioni comunali.

Si può e si deve cambiare. Per poter ancora dire “futuro”.

(Quest’articolo è stato pubblicato su Green Liquida)

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