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Archivio per la categoria ‘Film’

Green Drop Award a Venezia

Come molti di voi sapranno, la settimana scorsa si è svolta la 69° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e, contemporaneamente, il Green Drop Award, un premio dedicato alle tematiche ambientali alla sua prima edizione.
Il presidente della giuria Ermanno Olmi, regista e sceneggiatore italiano, Leone d’oro alla Carriera a Venezia nel 2008, e la Green Cross Italia (associazione di fama internazionale con l’obiettivo di assicurare un futuro equo, sostenibile e lo sviluppo di una responsabilità condivisa nelle relazioni umane con la natura) insieme al Comune di Venezia hanno assegnato tale premio al film in concorso “La Cinquième Saison”, dei registi Jessica Woodworth e Peter Brosens, per essere stato il “meglio che abbia interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli.

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Il canale inglese Animal Planet ha ideato una serie di spot per sensibilizzare e far comprendere ai bambini (ma anche ai grandi ;-D ) il rispetto per l’ambiente.

Così nasce “The Animals Save the Planet“, una serie di corti animati che raccontano la vita di 9 amici animali alle prese con uno stile di vita eco-compatibile.

Essi, nel proprio habitat, insegnano come ciascuno possa fare la differenza adottando uno stile di vita più “verde”; ci mostrano cosa succede se si inquina, se sprechiamo o se, invece, agiamo in favore del pianeta (ad esempio se utilizziamo lampadine a basso consumo energetico o se utilizziamo delle alternative “eco” ai sacchetti di plastica per la spesa!)

Mentre gli esseri umani continuano a danneggiare l’ambiente, gli spettatori potranno vedere i personaggi dare consigli utili per sperimentare uno stile di vita più rispettoso della natura.

Animals Save the Planet è realizzato con un’innovativa animazione in argilla ed è stato prodotto da Aardman Animations, vincitore di un premio Oscar per Wallace & Gromit.

Vorrei anche sottolineare che il sito, oltre al suo contenuto educativo pro pianeta, è ospitato su un hosting che utilizza al 100% energia solare e ci suggerisce alcuni consigli per evitare di sprecare/inquinare.

Fino ad ora sono stati creati 11 spot/cartoons, tutti raccolti sul sito web loro dedicato:

L’ANGUILLA ELETTRICA: una brillante coppia di anguille sensibilizzano al risparmio energetico.

LA DOCCIA ELEFANTE: forse sarebbe più carino pensare agli altri prima di sprecare tutta l’acqua!

CARNE E GAS: più carne mangiamo, più mucche producono gas che favoriscono l’effetto serra.

SACCHETTO MEDUSA: pensiamo a dove va a finire la spazzatura!

IL RICICLAGGIO DEI LEONI: se gli animali possono riciclare, anche noi possiamo farlo!

IL TRAFFICO DI MEERKAT: andare in bicicletta non produce emissioni ed è un vantaggio per tutti.

LA LAMPADINA DELL’ORSO POLARE: le lampadine a risparmio energetico consumano un quinto dell’energia delle lampadine tradizionali.

LA BORSA DELLA SPESA: quando andiamo a fare le spesa tutti possiamo portarci da casa i sacchetti (non di plastica possibilmente).

Vi propongo lo spot della lampadina dell’orso polare

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Poco tempo fa sono stata intervistata dai ragazzi di CampusWave, la radio del Campus di Savona (dove frequento il corso specialistico in Scienze e tecnologie della comunicazione e dell’informazione), perchè dovevano realizzare un video in cui si parlasse di ambiente, di paese sostenibile, così è nato “Spreco e Risparmio: due modi di vivere il Campus”, dove si assiste allo spreco e al risparmio energetico nella giornata tipo di due studenti universitari del campus di Savona.

Il mio intervento (parlo di Green Computing)  si vede in uno spezzone e spero veramente di non avergli fatto fare una brutta figura ;-) anche perchè questo video partecipa ad un concorso universitario (potete votarlo al sito www.ustation.it dopo esservi registrati).

Molto bello il montaggio e riprese! Tanti complimenti a tutti i partecipanti, in primis a Edoardo e Alice, i realizzatori del progetto!

Buona visione!

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Ricordo a tutti, e a chi ancora non lo sa, che il 5 giugno di ogni anno si festeggia la Giornata Mondiale dell’Ambiente, evento istituito dall’ONU.

L’obiettivo della Giornata 2009 è di dare “un volto umano” alle questioni ambientali; far sì che le persone siano parte attiva dei processi di sviluppo equo e sostenibile; far comprendere che la società è fondamentale per cambiare le abitudini in materia ambientale; promuovere partnership per garantire a tutte le nazioni e popolazioni un futuro più sicuro e prospero.

Per sapere meglio di cosa si tratta vi rimando al mio post dell’anno scorso: Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Anche quest’anno sono previsti vari eventi in tutta Italia e, inoltre, è possibile seguirla anche su Twitter aderendo a una speciale campagna (l’UNEP si impegna a piantare un albero per ogni nuovo iscritto a Twitter che partecipa alla campagna da ora fino al 5 giugno)!!!

A Torino, ad esempio, sarà proiettato alle ore 21 presso il Cinema Massimo (Sala 1) il film di Yann Arthus Bertrand “Home-La nostra terra”, nell’ambito del Cinemambiente Environmental Film Festival.

L’ingresso sarà gratuito!

Il lungometraggio, dedicato al pianeta Terra, sarà proiettato contemporaneamente in 100 paesi in tutto il mondo.

L’obiettivo del regista è quello di sensibilizzare il maggior numero di persone possibili circa le condizioni ambientali in cui versa il pianeta e fare il punto sulle sfide che l’uomo dovrà affrontare per salvarlo.

Se non avete modo di andare a vederlo non disperate perchè il film sarà trasmesso anche su Internet grazie ad un accordo con Youtube.

Vi consiglio di visitare il sito di ONU Italia per saperne di più!

Buona festa ;-)

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Giovedì 14 maggio 2009, presso la Sms “Baia dei Pirati” di Porto Vado (Vado Ligure – Savona), sarà presentato al pubblico “Tv verità: il caso Maersk”.

Questo filmato, o meglio chiamarlo documentario/verità, è un lavoro svolto con dedizione da un mio carissimo amico, Matteo Loschi, in occasione della sua laurea specialistica in Scienze della Comunicazione Sociale ed Istituzionale.

Questo suo lavoro, però, esula e va oltre al solo scopo di tesi di laurea e vuole sfociare nelle coscienze e nell’opinione pubblica.

Si parla sì del caso Maersk (di cui se ricordate avevo già parlato) ma soprattutto si vuol far emergere il problema della poca chiarezza della “carta stampata“.

L’evento prenderà il via a partire dalle ore 20,45.

Sarà mio dovere pubblicare qui sul mio blog il bellissimo corto tratto da questo splendido documentario, girato con una sublime tecnica registica.

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Domani, giovedì 30 aprile 2009, al Museo Villa Groppallo di Vado Ligure (SV) si svolgerà, alle ore 21, lo spettacolo teatrale “Il Fiume rubato” di Andrea Pedricca sul caso Acna, tratto dal capolavoro di Alessandro Hellmann “Cent’anni di veleno”, l’ultima guerra civile italiana.

“Il Fiume rubato” è un opera teatrale, sulla storia dei cento anni della “fabbrica della morte” che Pedricca porta in giro per l’Italia grazie alla volontà di chi desidera ospitarlo, infatti non ci sono biglietti in vendita bensì una libera offerta.

L’incredibile e travagliata storia della Val Bormida e dell’Acna di Cengio:
la nascita della fabbrica, le lotte degli abitanti della Valle contro l’inquinamento, il rapporto con il versante ligure, la sua inevitabile unione con la storia dell’industria chimica nazionale, la sua chiusura.

Questa storia lascia l’amaro in bocca ma il cuore pulito, alimenta la fiducia nel buon fine di ogni gesto antagonista. Una lotta sul piano ambientale, della salute, della vita; una guerra che va presa come esempio per tutte le guerre attuali (movimento NO TAV, NO al Ponte sullo Stretto, al Terzo Valico, alla Gronda autostradale, comitato per Scarpino, comitato NO API di Falconara, comitati no inceneritore, al nucleare, alla Tirreno Power, alla Cokitalia, alla piattaforma Maersk, contro il MOSE, centrali a carbone di Civitavecchia, rigassificatore di Brindisi, ecc…). Quando la verità dei fatti non viene condivisa si crea il terreno per “…l’indifferenza, l’ignoranza, la paura, la carriera, il silenzio”. Conoscere aiuta a trovare il coraggio di cambiare giorno per giorno.

Altre date che toccherà lo spettacolo teatrale:
Venerdì 1 Maggio ‘09 — Tavole (IM) — Festa I Maggio – h.14
Sabato 9 Maggio ‘09 — Varzi (PV) — Rassegna Effetto Serra – località Praglasso – h.21
Domenica 31 Maggio ‘09 — Sestri Levante (GE) — Festival Andersen – Baia del Silenzio – h.19
Giovedì 11 Giugno ‘09 — Ancona — Aula Magna Università politecnica
Venerdì 12 Giugno ‘09 — Empoli (FI) – CSA Intifada

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La Disney ha fondato una nuova etichetta cinematografica, la Disneynature e oggi 22 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, la celebra con l’uscita del primo documentario…EARTH – La nostra Terra.

“Earth” racconterà la storia di tre famiglie di animali come in un reality show della natura. Seguirà i loro fantastici viaggi attraverso il Pianeta mettendo insieme azione e location impossibili per catturare i momenti più intimi delle creature più elusive e selvagge della Terra.

Paolo Bonolis ha accettato con entusiasmo di essere la voce narrante nella versione italiana, l’unica voce “umana” del film che guida lo spettatore alla scoperta delle meraviglie della Terra, la vera protagonista”.

“Earth- La nostra Terra” è il primo film della Disneynature e ogni anno la produzione, in collaborazione con i maggiori filmmakers esperti del genere, andrà letteralmente in capo al mondo per realizzare grandi documentari sulla natura e raccontare al cinema il sorprendente spettacolo del nostro Pianeta.

Se stasera (ma non solo ;-) ) non sapete come festeggiare il compleanno della Terra, andate al cinema…sicuramente saranno soldi ben spesi!

Se ne volete sapere (e vedere) di più su Disneynature e su questo meraviglioso film guardate questo video (parola di Walt Disney!)

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WALL-E: IL ROBOT AMANTE DEL PIANETA

Un film che mi è piaciuto molto e di cui vi voglio parlare è l’attualissimo film d’animazione Wall-e (ovvero Waste Allocator Load Lifter – Earth class, cioè sollevatore terrestre di carichi di rifiuti).

“Quando avrete tagliato l’ultimo albero e ucciso l’ultimo bisonte, vi accorgerete che non potrete mangiare i soldi” recitava un detto indiano.

“E sarete costretti a scappare nello spazio su un’astronave”, aggiunge la Walt Disney per voce della Pixar.

Oltre ad aver tagliato l’ultimo albero ed ucciso l’ultimo bisonte, infatti, l’uomo ha coperto la superficie della Terra di spazzatura e oscurato il cielo con lo smog.  Vista l’irrimediabilità del danno, l’umanità intera si “parcheggia momentaneamente” (si fa per dire) in un’immensa astronave nello spazio, lasciando il compito di ripulire il pianeta ai Wall-e, dei robot spazzini, che però falliscono miseramente il loro compito.

Dopo 700 anni (siamo nel 2815) solo un robot a energia solare è rimasto in attività, continuando a raccogliere e ad ammassare rifiuti. Qui comincia la storia, piena di colpi di scena e di amore tra Wall-e e la robottina Eve (Extraterrestrial  Vegetation Evaluator).

Di questo film, oltre al tenerissimo personaggio dal cuore d’oro, ho apprezzato soprattutto il messaggio di fondo, ovvero la denuncia ambientale che si celava nella trama: l’ambientazione, lo scenario catastrofico, il danno irreparabile commesso dall’uomo contro la natura e l’illusione che la tecnologia possa essere la soluzione ai problemi da lui creati.

Quello che un tempo poteva essere considerato un genere, il film di animazione, rivolto solo ad un pubblico di ragazzi, oggi grazie ad un’incredibile qualità nella realizzazione, ha da tempo sdoganato il target ed è in grado di arrivare a chiunque.

L’importanza di un messaggio, quello ecologista, all’interno di un film così trasversale  è fondamentale: da un lato per continuare a formare una nuova coscienza tra i più piccoli, dall’altro per far passare in maniera leggera un tema purtroppo non così fantascientifico come un tempo.

Il futuro del nostro pianeta, che più passano gli anni e più si trasforma in presente.

Più passa il tempo e meno ne abbiamo per cambiare rotta e rimediare agli errori, che, come insegna Wall-e, neanche 700 anni e un’avanzatissima tecnologia sono in grado di correggere.

Sicuramente questo film è un capolavoro di animazione, che fa riflettere e sicuramente da non perdere!

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Oggi voglio parlarvi e segnalarvi, per chi ancora non lo conosce, il film di Al Gore Una Scomoda Verità (“An Inconvenient Truth).

E’ un film-documentario (regia David Guggenheim), vincitore di 2 premi Oscar, che lascia un’impronta in chi lo guarda…

La condizione del pianeta e i rischi che corre a causa dei gas serra è la scomoda verità che Al Gore si è impegnato a diffondere di persona attraverso un tour che si è esteso ai quattro angoli della terra avviato dopo aver perso (momentaneamente) la corsa alla Casa Bianca.

Conscio di andare incontro allo scetticismo delle persone ma forte delle sue ricerche nel campo e di vent’anni di esperienza (già nel 1992 aveva pubblicato il libro “Earth in the Balance: Ecology and the Human Spirit” sul quale si basa la sua attuale “predicazione”) Gore espone una serie di dati scientifici inattaccabili, tabulati, previsioni sul nostro prossimo futuro e risposte alla domanda su come affrontare il riscaldamento globale del pianeta.
Il ritratto è sconfortante e per questo “scomodo”; scomodo per i governi, che al momento fanno finta di non sentire/vedere/sapere e scomodo per le persone che pensano non ci siano limiti allo sviluppo. In questo clima di scetticismo calcolato, Al Gore appare come un moderno Noè senza arca.

“Una scomoda verità ” non è un film da vedere sgranocchiando pop corn, sconfina addirittura dal documentario; è un cine-notiziario realistico quanto agghiacciante.

Girato da Davis Guggenheim (regista di alcuni episodi delle serie tv NYPD Blue e E.R. e del lungometraggio Gossip) e ispirato presumibilmente ai film di Michael Moore, “Una scomoda verità”  è una di quelle opere che vanno viste perché riguarda tutti, nessuno escluso. Se proprio dovessimo trovare delle falle, potremmo al limite criticare la scelta di inserire argomenti privati che dipingono l’”ex futuro presidente degli Stati Uniti” come un uomo senza pecche, dedito alla famiglia e alle sorti della terra.

Al di là di questo, va apprezzato lo sforzo e la passione nel cercare a tutti i costi di portare l’attenzione pubblica sul dramma che ci attende se non interveniamo immediatamente.

Siete pronti a conoscere la verità? (recensione tratta da MyMovies) (more…)

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