Carpooling: risparmiare e inquinare meno condividendo l’auto

Ripubblico qui sul mio blog un articolo che ho scritto tempo fa per il magazine Smarter City in cui parlo dell’importanza del carpooling e in cui illustro una praticissima applicazione per smartphone utile a semplificare questa pratica. In aggiunta vi parlerò anche dell’attività di Autostrade per l’Italia e del suo portale. Di cosa si tratta? E cos’é il carpooling? Scopritelo qui di seguito:

carpooling

Il carpooling è la pratica di condividere l’automobile con altre persone che percorrono lo stesso tragitto. Ciò permette di risparmiare carburante (invece di utilizzare un auto a testa ci si ritrova ad impiegare tutti insieme lo stesso mezzo), dividere i costi tra più persone, contenere il traffico delle grandi città e, di conseguenza, produrre meno CO2 giovando, oltre che alle proprie tasche, anche all’ambiente.

Il carpooling può essere definito come “una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto. È uno degli ambiti di intervento della mobilità sostenibile. Uno o più soggetti coinvolti mettono a disposizione il proprio veicolo, eventualmente alternandosi nell’utilizzo, mentre gli altri contribuiscono con somme di denaro a coprire una parte delle spese sostenute dagli autisti. Tale modalità di trasporto è diffusa in ambienti lavorativi o universitari, dove diversi soggetti, che percorrono la medesima tratta nella stessa fascia oraria, spontaneamente si accordano per viaggiare insieme“.

C’è un modo per rendere più semplice l’esercizio di questa attività?

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Connubio tra Apple ed energia solare: come ti ricarico iPad, iPhone e iPod alla luce del sole

Come molti di voi ben sapranno, da molti mesi potete leggere alcuni miei articoli anche sui magazine Energia Libera e Smarter City, il primo incentrato principalmente sulle energie alternative mentre il secondo mira a parlare di una città più a portata di mano dei cittadini.

Il post che vi propongo oggi è stato pubblicato su Energia Libera (solitamente ripubblico qui sul mio blog solo gli articoli che reputo possano interessare a chi mi legge ;) ) e parla di alcuni eco-gadget ideati per i prodotti Apple.

Buona lettura e fatemi sapere se vi è piaciuto!

I prodotti di casa Apple, già da qualche anno, sono molto in voga, vuoi per moda o per usabilità tecnologica, e molti fruitori hanno da tempo richiesto all’azienda un approccio più green.

Se da un lato vengono utilizzati materiali meno inquinanti nella loro produzione e realizzate applicazioni a sostegno di una vita più ecocompatibile, dall’altro vengono richiesti “dal basso” anche degli accessori utili a mantenere questi propositi pro ambiente.

Ed ecco in tutta risposta che il colosso targato Steve Jobs ha immesso sul mercato uno speciale zaino, caratterizzato dalla classica e riconoscibile forma a mela, dotato di particolari pannelli solari sul dorso, utili a ricaricare il proprio iPad, ultimo desiderio da apple-mania, mentre lo si porta “sulle spalle” in viaggio. Continua a leggere

Sanya: il lampione ibrido alimentato da sole e vento

Per fortuna le novità e i progetti nel campo delle rinnovabili non mancano mai.

In occasione del CES 2011, svoltosi negli Stati Uniti, è stata presentata una preziosa idea che potrebbe dare un contributo più che positivo sia alle città che all’ambiente.

Sanya, un lampione autosufficiente, che, grazie a una turbina eolica e a un pannello solare, è in grado di funzionare senza essere necessariamente collegato alla rete elettrica urbana.

In questo modo, anche in caso di scarso sole o di vento, il lampione può alimentarsi autonomamente per almeno cinque giorni.

Se, invece, l’intenzione è quella di allacciarlo alla rete urbana, ciò permetterebbe ai Comuni di risparmiare sulla bolletta dell’elettricità, perché si ha la possibilità di sfruttare l’energia prodotta in surplus dal sistema per rifornire il resto dell’utenza nella zona, rendendo interi quartieri sostenibili e abbassando le spese dei cittadini.

Questo lampione eolico-fotovoltaico, 100% rinnovabile e dal design accattivante (è disponibile in colori e dimensioni variabili), è stato progettato dall’azienda newyorkese “Urban Green Energy”, famosa nel settore dell’eolico.

Nello specifico, esso è dotato di una turbina eolica ad asse verticale da 600W o da 1kW, con la caratteristica, non poco importante, di essere silenziosa, ed è in grado di produrre energia in qualunque condizione atmosferica, sfruttando il vento proveniente da qualsiasi direzione.

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Greendrops: l’applicazione iPhone per uno stile di vita green

Oggigiorno sono state inventate applicazioni iPhone di tutti i gusti e di tutti i tipi. Di sicuro non poteva mancare quella dall’anima green.

Ecco, infatti, Greendrops, un software ideato dalla Kiui, un’azienda tutta italiana, che fornisce preziosi consigli per vivere in modo eco-compatibile.

Greendrops richiede mensilmente tre semplici informazioni al suo fruitore: il consumo di gas, il consumo di elettricità e i chilometri percorsi con la propria automobile nei trenta giorni presi in esame. Semplicemente rielaborando e confrontando questi tre valori, l’applicazione potrà dire in quale fascia di “impatto” viene collocato l’utente. I vari livelli sono caratterizzati da colori differenti:

- il verde indica che le emissioni di CO2 da noi prodotte quotidianamente sono nella norma;

- l’arancione significa che possiamo fare di più e sono ancora molte le buone azioni che possiamo mettere in pratica;

- il rosso… niente da fare, dobbiamo radicalmente cambiare il nostro stile di vita se vogliamo reagire in modo concreto.

Se il risultato ottenuto fosse alquanto deludente, non dobbiamo considerarci degli eco-mostri ad un punto di non ritorno! Basta seguire i consigli suggeriteci, in tempo reale, da Greendrops per cercare di migliorare rapidamente il nostro risultato e, di conseguenza, il nostro comportamento ed impatto verso il nostro pianeta.

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iSlate, l’iPad a energia solare

Attesissimo sul mercato tecnologico di questo 2011, il nuovo tablet che darà del filo da torcere alle grandi aziende produttrici, Apple in primis, si chiamerà iSlate.

Ideato da un team di ricercatori indiani della Nanyang Technological University di Singapore, iSlate racchiude in sé due punti di forza molto allettanti: il costo contenuto di 35 dollari (all’incirca 27 euro) e la possibilità di ricaricarlo con l’energia solare, che ne fa di lui un prodotto eco-friendly. Due caratteristiche che lo rendono il primo tablet popolare, alla portata di tutti.

Infatti, non lontano dall’idea del laptop a manovella, si ipotizza una diffusione di iSlate anche in quelle zone rurali e più povere del pianeta, dove la mancanza di energia elettrica non rappresenterebbe un problema.

Proprio la peculiarità di poter ricaricare il tablet con l’energia solare, oltre a dare un fondamentale contributo alla tutela ambientale, permette di combattere lo spreco di energia in questo paese non particolarmente ricco di questa risorsa.

Anche senza attuare dei miracoli, il notepad low cost potrà esser utile a milioni di bambini e ragazzi, sia nell’apprendimento sia nell’accorciare le distanze tra le persone, perchè come ben sappiamo la tecnologia può dividere (il cosiddetto digital divide), se non accessibile, come unire.

La progettazione di iSlate è stata fortemente voluta dal Governo indiano come rimedio all’analfabetismo e per aiutare i ragazzi meno abbienti. Continua a leggere