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Archivio per la categoria ‘Viaggiare’

Ripubblico qui sul mio blog un articolo che ho scritto tempo fa per il magazine Smarter City in cui parlo dell’importanza del carpooling e in cui illustro una praticissima applicazione per smartphone utile a semplificare questa pratica. In aggiunta vi parlerò anche dell’attività di Autostrade per l’Italia e del suo portale. Di cosa si tratta? E cos’é il carpooling? Scopritelo qui di seguito:

carpooling

Il carpooling è la pratica di condividere l’automobile con altre persone che percorrono lo stesso tragitto. Ciò permette di risparmiare carburante (invece di utilizzare un auto a testa ci si ritrova ad impiegare tutti insieme lo stesso mezzo), dividere i costi tra più persone, contenere il traffico delle grandi città e, di conseguenza, produrre meno CO2 giovando, oltre che alle proprie tasche, anche all’ambiente.

Il carpooling può essere definito come “una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto. È uno degli ambiti di intervento della mobilità sostenibile. Uno o più soggetti coinvolti mettono a disposizione il proprio veicolo, eventualmente alternandosi nell’utilizzo, mentre gli altri contribuiscono con somme di denaro a coprire una parte delle spese sostenute dagli autisti. Tale modalità di trasporto è diffusa in ambienti lavorativi o universitari, dove diversi soggetti, che percorrono la medesima tratta nella stessa fascia oraria, spontaneamente si accordano per viaggiare insieme“.

C’è un modo per rendere più semplice l’esercizio di questa attività?

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Dato che per molti le ferie non sono un miraggio ma, anzi, felicemente sempre più vicine (le mie sono a settembre ma ovviamente devo attrezzarmi con largo anticipo ;-D ), ecco un post che potrebbe tornarvi utile!

Non hai una valigia, nessuno te ne può imprestare una…neanche un borsone?

Sei costretto a comprarne una nuova? Beh direi che la tua scelta potrebbe ricadere su un trolley eco-friendly!

Alla ricerca di un bagaglio (in realtà questa esplorazione l’ho fatta per mia sorella che ne ha disperatamente bisogno) ho trovato questi tre tipi:

Ecolight, il trolley della Compagnia del Viaggio.

Sul sito EcoStyle24 viene così descritta:

“EcoLight è un’innovativa valigia leggera ed ecologica.
Si tratta di uno dei più leggeri trolley presenti sul mercato della valigeria: per raggiungere tale riduzione di peso sono state eliminate numerose componenti in plastica presenti solitamente nella costruzione, conferendo quindi al prodotto anche un minore impatto ambientale e riducendo l’uso di materiali inquinanti.

Il trolley piccolo pesa soltanto 1980 gr, il medio 2560 gr e il grande 2980 gr. Per fare il peso medio di un normale trolley piccolo semirigido è di oltre 3 kg.

Per quanto riguarda il lato ecologico, invece, meno plastica significa minor impatto ambientale durante la produzione (e il successivo smaltimento) del prodotto e su questo fronte Ecolight utilizza dal 30 al 40% di plastica in meno rispetto ai normali trolley semirigidi.
Il trolley Ecolight ha superato numerosi test e rappresenta un equilibrio perfetto tra valori di qualità ed ecocompatibilità.

La linea di valigie è disponibile nelle sfumature ecologiche del turchese e del verde chiaro, ed evocano atmosfere naturali.”

Molto colorata, pratica e leggerissima perché realizzata riducendo le parti in plastica…insomma, meno sostanze inquinanti da smaltire quando dovremmo rottamarla!

Il prezzo di questo tipo di valigia dovrebbe (dico dovrebbe perchè è stata una caccia al tesoro :-* ) partire dai 51 euro in su (qui trovate i contatti dell’azienda).

L’altro trolley che volevo segnalarvi è Roncato Light di RV Roncato (quello dello spot con la Colombari e Costacurta per intenderci). (more…)

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Ho trovato questo divertente oggetto, che in realtà è molto utile per gli amanti di questo frutto ;-D, sul sito www.chiquita.it (sezione e-shop).

Questo astuccio è perfetto per chi vuole portare una banana con sé preservandone sapore e qualità.

Con Chiquisafe, lo snack preferito potrà essere riposto nello zaino per la scuola, nella sacca per lo sport, nella borsa da viaggio o in quella personale senza paura di danneggiarlo o di macchiare qualcosa.

Inoltre, acquistandolo (costa 9,95 euro) una parte del ricavato sarà devoluto a progetti di sostenibilità ambientale.

Chiquita devolverà il 10% della somma da te spesa per finanziare la riforestazione e la conservazione della biodiversità a Panama.


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Voglia di neve? E che ne dite di farvi una bella settimana bianca rispettando allo stesso tempo l’ambiente?
Ecco alcune novità che potrete aggiungere al vostro guardaroba sciistico realizzate con materiali amici del pianeta!
Li ho scovati nella rete e penso di dare buoni suggerimenti agli amanti della montagna e della natura!

La prima chicca è il caschetto da sci fatto con materiali riciclati e fibre di cocco e di bambù.

Il suo nome è Smith ed è un prodotto della Safilo Group, azienda italiana esperta di ottica.
Costa all’incirca 190 euro.

Volete, invece, una giacca da sci all’insegna del verde?

Ad esempio ci sono le Ekolab di Helly Hansen, giacche tecnologiche ma allo stesso tempo amanti dell’ambiente.

Realizzate in tessuto leggero e traspirante, hanno un packaging biodegradabile e bottoni, zip e cursori di plastica riciclata!

L’unico difetto, forse, è il prezzo…279,95 euro.

Poi c’è Planet, la nuova linea di Rip Curl che, oltre alle giacche, ha realizzato maglie, felpe e tute da sci.

Tutto disegnato da 7 artisti francesi e realizzate in cotone organico, senza pesticidi chimici.

Spero di esser stata utile!

Buona sciata ;-) !!!

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Ecco che vi presento un nuovo gadget utilissimo e meravigliosamente ecologico!

Infatti la SIGG, una borraccia termica creata in Svizzera e diventata cult in tutto il mondo, oggi è anche in versione ecologica!

Il suo nome in codice è Simply EcoLogical ed è realizzata in alluminio pressofuso del tutto riciclabile!

Il rivestimento interno è composto da una speciale lacca a base d’acqua, la cui formula chimica resta gelosamente protetta perché è l’unica sul mercato che non altera il gusto dei liquidi e non si deteriora neppure con bevande contenenti gli acidi della frutta. (more…)

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Sul filo delle vacanze eco-compatibili, di cui ho parlato precedentemente, ho pensato che sarebbe stato giusto scrivere qualcosa anche su noi turisti.
Abbiamo tutti una grande responsabilità verso i luoghi che visitiamo dato che il turismo può essere una forte causa di inquinamento. Ma cosa può fare il turista per diventare responsabile?
Avevo già sentito parlare di turismo responsabile così ho fatto una piccola ricerca per informarmi meglio.
Il turismo è una delle prime fonti di inquinamento globale e, grazie alla morte delle distanze, è destinata ad aumentare facendo collassare il nostro ecosistema.
Oltre ai villaggi turistici e alle crociere, si sta diffondendo tra i vacanzieri anche una modalità “responsabile” di turismo oltre confine. I nuovi modelli di vacanze etiche privilegiano l’aspetto “morale” del viaggio destinando i proventi a progetti di utilità sociale ed ambientale.

Uno degli obiettivi di questo genere di turismo è quello di scoprire la cultura dei popoli e dei luoghi che vengono visitati, con l’impegno di contribuire concretamente al loro sviluppo sostenibile, a cominciare da un’equa remunerazione dei servizi locali.
Le persone che si avvicinano a questa filosofia di viaggio scelgono sempre più spesso resort e alberghi eco-compatibili, costruiti con l’ausilio della bioarchitettura e utilizzano fonti di energia rinnovabili.

Vi sono molte proposte per chi vuole vivere questa esperienza anche all’estero: le destinazioni solidali più gettonate sono la Repubblica Dominicana, Cuba, Messico, Senegal, Mozambico e Marocco.
“Viaggi solidali”, una cooperativa che opera nel settore della solidarietà internazionale, propone percorsi turistici costruiti secondo i principi della Carta d’identità per i viaggi sostenibili di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).
Le tipologie di viaggio sono due: il “tour di conoscenza” (Cuba, Mozambico), pensato per chi desidera conoscere a fondo la destinazione prescelta a diretto contatto con la popolazione locale; e il “turismo comunitario”, dove si alternano momenti di relax con periodi in cui si contribuisce attivamente (generalmente con piccoli lavori o con l’acquisto di beni prodotti in loco) alle necessità della comunità ospitante. (more…)

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In questo periodo estivo in molti hanno già organizzato e vissuto le proprie ferie.
Chi, invece, non lo ha ancora fatto, e probabilmente è ancora indeciso o impreparato, come può scegliere le proprie vacanze? Ma soprattutto…che tipo di vacanza si può fare senza che si ripercuoti negativamente sull’ambiente?
Ecco alcuni consigli pratici, semplici ed economici che si possono seguire:

1. Scegliere strutture a basso impatto ambientale, non eco-mostri o colate di cemento costruiti in mezzo alla natura.
Sarebbe utile conoscere i proprietari o i finanziatori della struttura che vi ospiterà: i vostri soldi saranno spesi meglio se potrete dar lavoro a operatori locali piuttosto che finanziare i soliti ricconi!

2. Scegliere una vacanza all’insegna del whalewatching e birdwatching: ci sono diversi tour operator che li organizzano.
Nel parco marino di Torre Salsa (Ag) in Sicilia si possono seguire le tracce delle tartarughe (vai su wwf), mentre qui in Liguria si possono seguire e avvistare i delfini o visitare il “Santuario Internazionale dei Cetacei” (date un’occhiata all’interessantissimo sito: www.whalewatchliguria.it).
Per quanto riguarda il birdwatching, ovvero l’osservazione ed il riconoscimento degli uccelli, visitate i seguenti siti: www.liguriabirding.net, www.cuneobirding.it e www.lipugenova.org

3. Fare del cicloturismo: potete programmare i percorsi in base alle vostre esigenze e vivere totalmente a contatto con la natura. Così fatto non dovrete più rinnovare l’abbonamento alla palestra quest’inverno!

(Visitate anche amicidellabicicletta e dueruotenelvento)

4. Prediligere, per viaggiare, un mezzo come il treno è un’ottima scelta! Lasciamo a casa automobili e moto…l’inquinamento, anche d’estate, è sempre dietro alla porta.
E poi che dire…il costo della benzina è talmente aumentato che le nostre non saranno più vacanze all’insegna del relax e del risparmio…anzi.
Evitiamoci stress inutili. Scegliamo in tutto e per tutto i mezzi pubblici.
Un’ottima scelta di viaggio sarebbe quella del famoso interrail!

5. Scegliete di praticare l’escursionismo a basso impatto, ma ricordatevi di lasciare meno tracce possibili dopo il vostro passaggio.
Riportate indietro tutto ciò che non è rapidamente biodegradabile; non disturbare gli animali per fare foto o riprese; evitate di accendere il fuoco se c’è pericolo di incendi e assicuratevi di spegnerlo attentamente con terra o acqua prima di andare via.
In montagna potrete respirare a pieni polmoni aria sana e pulita. Che dire poi dei meravigliosi panorami che potreste assaporare…vi consiglio vivamente questo tipo di vacanza!
Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta sono le prime da visitare!!!

6. Se amate la spiaggia ricordatevi di non lasciare traccia del vostro passaggio.
E se potete, scegliete le eco-spiagge: in Romagna ce ne sono un paio.
Qui non c’è il rischio di sprecare l’acqua perché le docce installate catturano quella piovana, i pannelli solari la riscaldano, i timer a tempo ne controllano la quantità usata (se siete interessati andate su www.ecospiaggericcione.com).
In alternativa, qualunque nostra spiaggia andrà benone…ma ricordatevi di viverla con più responsabilità!

Il rispetto per l’ambiente è un aspetto molto importante per chiunque desideri viaggiare in maniera etica. In rete ho scovato il sito (in lingua inglese) di EcoTravel in cui vengono proposte mete, suggeriti percorsi e dove si possono trovare tour operator o agenti di viaggio giusti per il tipo di vacanza (ecologica) che si desidera fare.

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liberi dalle auto

Spesso tendiamo a pensare che l’inquinamento automobilistico sia causato dagli “altri” e non da noi. Ma non è affatto così. Tutti noi siamo responsabili dello stato di salute del nostro ambiente. L’inquinamento del Nord Italia causato dalle automobili è aumentato di oltre il 70% in soli vent’anni!

Ciascuno di noi può fare qualcosa, anzi può fare molto!

Per esempio evitare di usare l’auto quando non occorre, se possibile servirsi dei trasporti pubblici. Non è un grande sforzo, ma spesso, per pigrizia, non siamo disposti a fare nemmeno quel poco che potremmo fare.

In altre città del mondo si studiano sistemi per scoraggiare l’uso dell’automobile, consentendo comunque alle persone di muoversi in completa libertà. Vengono privilegiati i trasporti pubblici, le biciclette e i percorsi pedonali.

A questo proposito qui di seguito le 3 proposte anti auto:

Bicicletta:

La bicicletta è l’unico mezzo di trasporto silenzioso che non emette anidride carbonica. Usarla per i nostri spostamenti farà bene alla nostra salute e all’aria che respiriamo.

In più è questo un comodo mezzo di trasporto: evita l’ardua ricerca del parcheggio e le file ai semafori.

Alcuni studi dell’Unione Europea dimostrano che la bicicletta conviene rispetto all’auto circa gli spostamenti sino a cinque chilometri (quasi il 40% degli spostamenti urbani).

Treno:

Usare i mezzi pubblici è un modo molto intelligente di combattere l’inquinamento nelle città.

Da Milano a Roma un passeggero in aereo genera 80 kg di CO2; in auto da solo, 70 kg; in treno tre volte meno: 23 kg!

Per i lunghi percorsi è meglio utilizzare il treno. Da sottolineare che mediamente il treno consuma meno energia in rapporto ad ogni passeggero ed è più efficiente del trasporto privato. Inoltre l’emissione di gas che minacciano il clima dei veicoli su rotaia è molto minore rispetto a quella dei veicoli su gomma.

I nostri piedi:

I nostri piedi sono un ottimo sistema per spostarsi nei brevi tragitti, senza inquinare e… bruciando un po’ di calorie.

Basterebbe poco e i risultati si vedrebbero subito…basta un pò di volontà!

Troviamola ;-) !!!

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