Tonno, aziende e sostenibilità: la classifica “Rompiscatole” spiega come si comportano i principali produttori

Non posso negarlo…adoro il tonno e praticamente lo mangio con qualsiasi cosa. Ovviamente prima di acquistarlo mi sono sempre chiesta “Da dove proviene e, soprattutto, come viene pescato?“.

Purtroppo sono poche le aziende che agiscono e dichiarano i propri metodi alla luce del sole. E quelle che lo fanno probabilmente non hanno nulla da nascondere.

Lo ammetto, sono una che spesso controlla le classifiche emesse da Greenpeace (possono essere troppo di parte ma almeno loro questi controlli li effettuano!), l’ho fatto per le case editrici e anche per le aziende che producono prodotti elettrici ed elettronici. Anche nel caso del tonno mi sono affidata a loro consultando la classifica “Rompiscatole”.

“Greenpeace rompe le scatole alle ditte di tonno e scopre che ben poche sono virtuose in fatto di pesca sostenibile.
Ma tu sapevi che in una scatoletta possono convivere tipi diversi di tonno e nessuno si sente in dovere di riportarlo sull’etichetta? “

classifica rompiscatole 2010 greenpeaceNessuna azienda distributrice tocca la cima del podio e questo mi rammarica alquanto!

Principalmente io acquisto tonno Coop (la quale, a quanto dice Greenpeace, è tra le poche ad aver “adottato precisi criteri per garantire che il proprio tonno provenga da una pesca sostenibile”).

ASdoMAR, che a quanto pare è la migliore tra tutte le aziende, non mi aggrada proprio (ma sono gusti personali). Comunque per la loro serietà (sostenibile) le faccio i miei complimenti.

Male, invece, il tonno Rio Mare, azienda che ha avuto, tra l’altro, problemi sulla sua pagina facebook proprio per la sua metodologia poco eco-sostenibile. Alle domande di molti utenti-clienti inerenti ai metodi di pesca impiegati, l’azienda inizialmente non dava alcuna risposta e ignorava le richieste. Inevitabile la “bufera” e la comparsa sulla loro bacheca di commenti del tipo “Finché non cambiate atteggiamento e metodi per pescare non compro più il vostro tonno!”.

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