3 consigli per un Natale eco-sostenibile

Il Natale è alle porte e per molti esso rappresenta il momento giusto per scatenare la propria vena consumistica e darsi allo spreco.

Il video seguente, dedicato soprattutto a queste persone, ci augura un eco-natale all’insegna di 3 buoni propositi utili ed efficaci da mettere in pratica!

Casa ecologica: sempre più desiderio degli italiani

Abitazioni costruite secondo i criteri dell’eco-sostenibilità, rispettando i principi della bioedilizia, dotate di elettrodomestici amici del pianeta, di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili (fotovoltaico, pannelli solari ed eolico), uso di materiali naturali ed ecocompatibili.

Questa è la casa più desiderata, oggi, dagli italiani e l’unica che possiamo definire veramente ecologica.

Le fiere dedicate alla bioedilizia, sempre più frequenti in Italia, sono lo specchio di questo desiderio.

Grazie alla casa ecologica possiamo ridurre i consumi, le bollette e l’inquinamento, migliorando la qualità della nostra vita e del nostro pianeta.

In questi edifici vengono, ad esempio, installati dei sistemi di ventilazione naturali e condotti d’aria sotterranei, i quali evitano di ricorrere all’uso dei climatizzatori elettrici.

La spesa energetica prodotta dall’illuminazione, dal riscaldamento e dalla citata climatizzazione – grazie all’edilizia verde – può essere abbattuta addirittura del 50%.

Ricorrere alla bioedilizia, inizialmente, farà sostenere dei costi maggiori rispetto alla costruzione di un edificio in classici mattoni e cemento, ma il vantaggio lo si constaterà successivamente in termini di risparmiobenesserequalità.

Ecco alcuni esempi tra i vari vantaggi dell’edilizia sostenibile:

- maggior utilizzo della luce naturale esterna per l’illuminazione degli ambienti interni, riducendo l’uso dell’energia elettrica;

- installazione di pannelli solari che producono energia e acqua calda;

- eco-compatibilità;

- protezione termica;

- tenuta statica e antisismica;

- comfort abitativo.

Un’abitazione tale è in grado di dare una risposta alla continua ricerca di benessere, qualità della vita, oscurata e resa irraggiungibile dalla città moderna.

Grazie ad un simulatore online, sul sito di Green Is Universal, possiamo costruire la nostra casa ecologica ideale, la più efficiente possibile, così da renderci conto della spesa economica da sostenere per realizzarla.

Con questo simulatore possiamo scegliere, avendo un budget di 100 mila dollari, il tipo di fabbricato (mattoni, legno, materiale riciclato…), i dispositivi per recuperare energia e molto altro.

In Italia l’associazione PAEA (Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente) gira per tutto il territorio con una mostra itinerante, che illustra alle persone i vantaggi della casa ecologica, forniscono esempi di sistemi solari termici, di fotovoltaico, ventilazione meccanica, arredamento ecologico, compostaggio, detersivi biodegradabili, raccolta differenziata, raccolta dell’acqua piovana, elettrodomestici a basso consumo, materiali naturali (sughero, cellulosa, fibra di cocco, cotone, lino…) per tetti e pareti e molti altri servizi.

Inoltre PAEA fornisce ai cittadini interessati una consulenza gratuita per valutare un progetto.

Un video realizzato da questo gruppo ci illustra i vantaggi della casa ecologica:

(Articolo pubblicato su Energia Libera)

 

Dubai: è suo il primo grattacielo ad impatto zero

Ideato dallo studio americano Studied Impact, il primo grattacielo ad impatto zero sorgerà a Dubai e verrà battezzato “10MW Tower”.

La scelta del nome vuole sottolineare la capacità di produzione dell’impianto: dotato di un sistema solare da 3MW, una turbina eolica da 5MW e un impianto termodinamico da 2MW, per un totale – nemmeno a dirlo – di 10MW.

Questo edificio è una sorta di centrale a fonte rinnovabile, un progetto che mescola i moderni sistemi della bioedilizia con le avanguardie architettoniche.

Il grattacielo sarà costruito nel quartiere Al Quoz di Dubai e avrà una superficie di 130.000 metri quadrati, distribuiti su circa 50 piani.

La 10MW Tower ospiterà nei primi livelli negozi e ristoranti, in quelli successivi uffici, gallerie d’arte e probabilmente anche abitazioni.

La torre dell’edificio avrà una forma larga alla base per ospitare il tetto giardino e, sulla sua sommità, spiccherà la pala eolica.

Sulla base di alcuni studi circa le condizioni meteorologiche, si è stimato che gli impianti da 3 e da 2MW saranno in funzione 2.400 ore l’anno, mentre la turbina eolica lavorerà per circa 1.600 ore all’anno, soprattutto durante la notte, quando gli altri due sistemi non saranno operativi.

Si è calcolato che entro il 2020 l’edificio recupererà tutta l’energia che è stata impiegata per la sua costruzione (è stato ipotizzato che per la realizzazione di 10MW Tower verranno consumati 360 milioni di kWh di energia) e si stima, inoltre, che, a partire dal suo funzionamento, produrrà 20 milioni di kWh all’anno, cioè 10 volte di energia in più di quella annualmente consumata dallo stesso grattacielo.

In questa maniera si potrà vendere questa eccedenza alla cittadinanza, contribuendo così alla richiesta energetica delle abitazioni circostanti l’edificio. Continua a leggere

Nau! e i suoi occhiali biodegradabili

L’azienda Nau!, esperta nel settore dell’ottica, in collaborazione con Legambiente, ha ideato e prodotto una collezione di occhiali da sole in plastica riciclata, realizzati recuperando e riutilizzando gli scarti delle normali produzioni, non biodegradabili, dando loro nuova forma e nuova vita.
Questi occhiali hanno delle lenti con protezione UV secondo le vigenti normative europee in tema di protezione solare (Nau! ha la certificazione UNI EN ISO 9001:2000) ed offrono anche la possibilità di avere lenti graduate.

Nau! ha scelto, inoltre, di presentare i suoi occhiali in plastica riciclata facendo sfilare delle modelle con indosso la nuova collezione Relight-Up.

Relight-Up è una collezione di capi in tessuti ecosostenibili e rinnovabili come mais, soia, alghe e cotone bio, non derivati dal petrolio e creati senza trattamenti chimici, nel pieno rispetto dell’ambiente e della pelle di chi li indossa.
Il progetto Relight-Up porta la firma del Gruppo Relight, operatore chiave nel mercato europeo dell’energia rinnovabile.

Questo ci fa capire ancora di più la volontà di Nau! di rispettare l’ambiente.

Ne sono un esempio di ciò:

  • eliminazione di packaging superflui dai prodotti della contattologia
  • utilizzo di materiali riciclati (collezione di occhiali da sole in plastica riciclata)
  • utilizzo di sacchetti in plastica biodegradabile ricavata dal mais riutilizzabili per la raccolta dei rifiuti umidi
  • eliminazione di tutto ciò che è superfluo

Il costo di questi occhiali?

Beh io direi un prezzo molto accettabile…si parte dai 19.90 euro.

Si rispetta l’ambiente e non ci si svena economicamente ;-)

In più per ogni occhiale in plastica riciclata venduto presso i negozi Nau! viene devoluto un contributo a Legambiente per la realizzazione di progetti e/o iniziative speciali a tutela del nostro ambiente.

Per saperne di più visitate i siti:

www.nauottica.com (Nau e l’ambiente)

www.relight-up.com (il progetto)

www.legambiente.it (partnership tra legambiente e Nau)

DESIGN ECOLOGICO…CAPPELLINI LOVE!

Alla Fiera di Milano di quest’anno è stato presentato un progetto di design ecosostenibile denominatoCappellini Love .
Tra gli oggetti che hanno suscitato maggior interesse (e che sono stati tra i primi ad essere messi in vendita) sono quelli disegnati da un giovane designer, Stephen Burks.
Egli ha, infatti, realizzato dei curiosi tavolini in carta riciclata e dei vasi in tessere di vetro.
Ad esempio, per realizzare i tavolini vengono utilizzate riviste e giornali. Essi hanno come base una struttura di carta che viene poi farcita con altra carta. Viene poi usato un indurente adesivo non tossico sulla superficie.
Altro fattore interessante, in merito, è che questi oggetti vengono realizzati artigianalmente in Africa.
In questa pagina potete ammirare alcune di queste fantastiche creazioni!
Questi oggetti sono prodotti, nello specifico, in Sud Africa.
Per la loro realizzazione sono state impiegate tecniche sviluppate indipendentemente dagli artigiani ma che poi sono state loro insegnate.
Questo giovane designer americano ha voluto espressamente degli artigiani perchè sono moltissime le persone che hanno ottime abilità e che possono produrre in modo da non dover fare sempre affidamento sulla produzione industriale (dando così loro lavoro!).
Il progetto “Cappellini Love” è stato, infatti, realizzato collegandosi al già avviato lavoro di Burks, nel corso degli anni, in Sud Africa, Perù, Messico e in collaborazione con le organizzazioni no profit e di aiuto e tutela dell’Artigianato.
Il suo obiettivo è stato quello di cercare di integrare le tecniche artigiane con un approccio innovativo e quindi trovare distribuzione internazionale.
Un altro link interessante che vi invito a visitare è: