Navigare su internet inquina? Nascono motori di ricerca e widget green

Navigando su internet si produce CO2. Gli utenti ne sono sempre più consapevoli e ora anche i colossi della rete seguono l’onda ecologica: ideati motori di ricerca green ed applicazioni di monitoraggio.

L’uso dei computer, si sa, porta ad un alto consumo di energia elettrica.
Se poi pensiamo a quanti uffici vi sono nel mondo e a quanti server si collegano allora possiamo comprendere l’altissima quantità di energia utilizzata.
Infrastrutture, reti, cavi, processori, server arrivano a produrre il
2% delle emissioni globali di anidride carbonica.
Google afferma che per ogni ricerca effettuata tramite il suo motore di ricerca vengono emessi 0,2 grammi di anidride carbonica, tempo in cui viene calcolata l’apertura del sito e la lettura dei risultati, che in media dura 30 secondi.
E calcolando quanti utenti e quante ricerche vengono effettuate ogni giorno possiamo immaginare l’impatto ambientale creato!

Per fortuna ora siamo un pochino più consapevoli di ciò e sempre più ci trasformiamo in eco-utenti: partendo dall’eliminazione dello screen-saver dal nostro desktop che in stand-by spreca inutilmente, rispondiamo esclusivamente alle e-mail utili evitando le catene di Sant’Antonio, spegniamo i dispositivi inutilizzati come il wireless e stampiamo coscientemente utilizzando tecnologie multifunzione (scanner, stampante e fax).
Noi utenti siamo più consapevoli, ma le
aziende?
Ora anche loro hanno iniziato a dare un contributo per attenuare l’impatto che internet – e le tecnologie – hanno sull’ambiente.
Google ha realizzato diverse campagne pro pianeta terra.
Una tra tutte è stata l’ideazione di
Power Meter, un dispositivo che promette di misurare il consumo di energia elettrica e di mostrarlo istantaneamente online. In pratica, viene montato nelle prese elettriche e, come un contatore virtuale, dialogha senza fili con il pc e fornisce i risultati sotto forma di grafico anche sul telefonino.
L’immediatezza di un grafico rende evidente le probabili disfunzioni e facile intervenire sulla fonte di spreco.

Come citato prima, effettuare ricerche tramite internet produce un alto quantitativo di CO2 nell’ambiente.
Ecco perchè in rete sono nati
motori di ricerca green. Continua a leggere

Shopping all’Outlet Green: ecco i più ecologici

In Italia spopolano le mini città dello shopping; oggi sono orientati al rispetto per l’ambiente

Considerati dai sociologi “non-luoghi” gli Outlet, le mini città dello shopping e delle grandi griffes a prezzi ridotti, sono divenuti il ritrovo preferito da famiglie e dai giovani. Ogni fine settimana le grandi città si svuotano a favore degli outlet che si riempono e le persone, senza rendersene conto, vi trascorrono tantissime ore. Oggi per fortuna, c’è di positiva la svolta verde che caratterizza alcuni di questi luoghi. Da grandi produttori di spazzatura e di consumo energetico si stanno orientando verso provvedimenti ecosostenibili, con un’attenzione per lo spreco e per il riciclo sempre maggiore. A Serravalle Scrivia (Alessandria), centro in cui si contano 180 boutique, si è cominciato ad utilizzare energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili. L’outlet di Barberino del Mugello (nei pressi di Firenze) si fa totalmente carico della raccolta e dello smistamento dei rifiuti, in modo tale da non gravare sul sistema municipale. L’Outlet italiano più “green” in assoluto è probabilmente quello di Castel Romano (Roma), in cui possiamo trovare oltre 110 negozi e 5 punti di ristoro confinanti con la riserva naturale di Decima Malafede e la tenuta di Castelporziano. La Lipu ha concordato con l’outlet l’utilizzo di un certo tipo di stereofonia per ridurrerumori in modo tale da non disturbare la tranquillità degli uccelli.

ReggiaDesignerOutletPanoramicanovembre2009_1A Marcianise (Caserta), invece, è stato da poco inaugurata La Reggia Designer Outlet. Questo si è organizzato in modo da essere in grado di trattare i propri rifiuti grazie ad un sofisticato impianto di raccolta differenziata. Inoltre è capace di produrre il 30% del suo fabbisogno energetico grazie ad un sistema di pannelli solari che permetteranno di risparmiare all’atmosfera l’immissione di 480 mila kg di CO2. I moduli fotovoltaici consentiranno, inoltre, di produrre energia pulitarinnovabile per una potenza erogata di circa 268 mila kWh. E fuori dall’Italia? Proprio nella confinante Svizzera, precisamente a Mendrisio, il Fox Town Factory Outlet rispetta l’ambiente grazie al suo parcheggio dotato di postazioni per ricaricare le proprie auto elettriche in maniera gratuita. In più, il Fox Town ha aderito ad un progetto di Car Pooling: dà la possibilità ai propri dipendenti che abitano nella stessa zona e che praticano il medesimo tragitto casa-lavoro, di condividere il mezzo automobilistico fornito dall’azienda. E nel futuro? A Lavoria di Crespina (PI) nascerà il Pisa Outlet Village, una struttura ecocompatibile grazie ad un sistema di pannelli fotovoltaici che copriranno la quasi totalità del fabbisogno energetico dell’outlet. L’inaugurazione dei primi metri quadrati è prevista per agosto 2010.

(Quest’articolo è stato pubblicato su Green Liquida)