#EarthMonth2014: riflettere e agire per il nostro Pianeta

Giornata della Terra 2014

La Giornata della Terra 2014 celebrata da Google

Come ogni anno ad aprile, per il Mese della Terra, vengono promosse iniziative e progetti a tutela dell’ambiente. Un mese per focalizzare l’attenzione sulle vecchie e nuove problematiche che affliggono il nostro pianeta e cercare di sensibilizzare sempre più persone, sempre più cuori. Ecco quelle che mi hanno colpito maggiormente:

Aveda e “La salvaguardia dell’acqua per una vita migliore”

Aveda, famoso marchio green cosmetico, è supporter di questo prezioso elemento fin dal 1999 e quest’anno, in collaborazione con il Cesvi, ong italiana presente in 26 paesi nel mondo con 145 progetti all’attivo, devolverà il ricavato della campagna per progetti idrici nella comunità di Lango in Uganda, intervento già iniziato grazie alla raccolta fondi del Mese della Terra 2013 e che prevede la ricostruzione di pozzi e fonti idriche. Aveda, inoltre, sostiene in contemporanea anche la Global Greengrants Fund, organizzazione no profit che fin dal 2007 focalizza il proprio operato su progetti idrici. In quale modo è possibile contribuire? Ad esempio donando 2 euro per ogni servizio colore prenotato nei Saloni Aveda oppure, come ogni anno, acquistando la candela Light the Way (12 euro), ormai simbolo della campagna, la cui madrina, per questo 2014, è Ellen Hidding, conduttrice tv dallo spirito green, autrice del libro “Fior fior di Idee” (interessante raccolta di tutorial per realizzare centrotavola e decorazioni con materiali poveri e riciclati).

foto ricostruzione pozzi Uganda Cesvi.

Cesvi per l’Amazzonia: preservare l’anima della foresta

Come abbiamo appena visto, i progetti a cui il Cesvi si dedica sono molti. In Amazzonia, grazie al finanziamento dell’Unione Europea e del Comune di Milano, si vogliono affermare i diritti dei nativi e dare loro la conoscenza tecnica necessaria per preservare le risorse naturali. Cesvi è, infatti, presente nella parte sud occidentale del paese, dove si registra un alta concentrazione di piante tropicali e biodiversità, per occuparsi della formazione delle comunità locali ed incentivare la partecipazione dei giovani alla gestione degli ecosistemi e per fornire il supporto tecnico alle comunità contadine nel processo di raccolta, lavorazione e commercializzazione della noce amazzonica, detta anche castagna. Proprio questo frutto è il protagonista del filmato “Una noce per l’Amazzonia”, un viaggio tra Perù e Bolivia che ripercorre le tappe di un impegno ultraventennale per lo sviluppo delle comunità indigene e lo sfruttamento sostenibile delle risorse forestali. Quando il prezzo cala a livello globale le comunità rurali, per sopravvivere, abbandonano la produzione della castagna per dedicarsi ad attività alternative (estrazione, allevamento) che hanno un impatto negativo sul suolo. Grazie al Cesvi, però, 4.300 contadini locali hanno compreso l’importanza della noce amazzonica sia dal punto di vista nutrizionale sia della sostenibilità ambientale contribuendo, così, alla salvaguardia degli ecosistemi forestali. 

Every Day is Earth Day

Il 22 aprile è la giornata simbolo in cui viene celebrato e festeggiato il nostro pianeta, ma è necessario riflettere ed agire per la salvaguardia dell’ambiente in ogni momento, senza ridursi ad un unico giorno. Come ogni anno, varie sono le iniziative per l’Earth Day, la Giornata della Terra (giunta alla 44° edizione), il cui tema quest’anno sono le “green cities“. Molte città hanno pensato di promuovere la tutela dei parchi. Roma, ad esempio, con “Roma Natura” ha stipulato una convenzione per la protezione delle aree verdi, in particolar modo di quelle della periferia romana.

Presso il Maxxi (Museo per le arti contemporanee del XXI secolo) di Roma, invece, è possibile contemplare “Eroi della Terra“, una raccolta di scatti realizzati dai fotografi della rete di Shoot4Change, un progetto fotografico che ogni anno si rinnova, in occasione della Giornata Mondiale della Terra. Nelle immagini sono state ritratte persone che si sono distinte per il loro impegno nei confronti dell’ambiente, “pionieri del cambiamento che promuovono con l’esempio quello che oggi è un cambiamento culturale cui domani corrisponderà un cambiamento climatico (positivo)”. La mostra verrà inaugurata proprio il 22 aprile e sarà visitabile fino a fine mese. Dopodiché dal 1 all’11 maggio una selezione delle fotografie farà tappa al Gianicolo. Dal 5 giugno, invece, la mostra diventerà permanente presso il Centro Elsa Morante, centro culturale di eccellenza della periferia romana.

Mostra fotografica "Eroi della Terra: "Perdono" di Settimio Benedusi

Mostra fotografica “Eroi della Terra: “Perdono” di Settimio Benedusi

“Salviamo le api” con Greenpeace

A partire dalla fine degli anni ’90, molti apicoltori hanno iniziato a segnalare un’anomala diminuzione nelle colonie di api, principalmente nei Paesi dell’Europa centrale e meridionale. Sia le api domestiche che quelle selvatiche rivestono un ruolo fondamentale per la produzione degli alimenti: senza gli insetti impollinatori si farebbe difficoltà a trovare il cibo utile alla sopravvivenza. Fino al 35% della produzione di cibo a livello globale dipende dal servizio di impollinazione naturale offerto da questi insetti; delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Se gli insetti impollinatori continueranno a diminuire come sta succedendo da anni (la colpa principale è da ricondurre ai pesticidi), molti alimenti potrebbero non arrivare più sulle nostre tavole. Greenpeace chiede a tutti noi di contribuire alla salvaguardia di questi preziosi animali diffondendo l’allarme nella nostra rete di conoscenze online e offline, firmando la petizione sul sito salviamoleapi.org, piantando in giardino e sui nostri balconi le piante amiche delle api, evitando di utilizzare i pesticidi chimici o costruendo degli alveari fai da te per accoglierle e proteggerle.

Nel film-documentario “Un mondo in pericolo“, del regista Markus Imhoof, viene descritta in modo emozionante la vita dell’alveare. Magico ma anche fragile ecosistema costantemente in pericolo.

Tonno, aziende e sostenibilità: la classifica “Rompiscatole” spiega come si comportano i principali produttori

Non posso negarlo…adoro il tonno e praticamente lo mangio con qualsiasi cosa. Ovviamente prima di acquistarlo mi sono sempre chiesta “Da dove proviene e, soprattutto, come viene pescato?“.

Purtroppo sono poche le aziende che agiscono e dichiarano i propri metodi alla luce del sole. E quelle che lo fanno probabilmente non hanno nulla da nascondere.

Lo ammetto, sono una che spesso controlla le classifiche emesse da Greenpeace (possono essere troppo di parte ma almeno loro questi controlli li effettuano!), l’ho fatto per le case editrici e anche per le aziende che producono prodotti elettrici ed elettronici. Anche nel caso del tonno mi sono affidata a loro consultando la classifica “Rompiscatole”.

“Greenpeace rompe le scatole alle ditte di tonno e scopre che ben poche sono virtuose in fatto di pesca sostenibile.
Ma tu sapevi che in una scatoletta possono convivere tipi diversi di tonno e nessuno si sente in dovere di riportarlo sull’etichetta? “

classifica rompiscatole 2010 greenpeaceNessuna azienda distributrice tocca la cima del podio e questo mi rammarica alquanto!

Principalmente io acquisto tonno Coop (la quale, a quanto dice Greenpeace, è tra le poche ad aver “adottato precisi criteri per garantire che il proprio tonno provenga da una pesca sostenibile”).

ASdoMAR, che a quanto pare è la migliore tra tutte le aziende, non mi aggrada proprio (ma sono gusti personali). Comunque per la loro serietà (sostenibile) le faccio i miei complimenti.

Male, invece, il tonno Rio Mare, azienda che ha avuto, tra l’altro, problemi sulla sua pagina facebook proprio per la sua metodologia poco eco-sostenibile. Alle domande di molti utenti-clienti inerenti ai metodi di pesca impiegati, l’azienda inizialmente non dava alcuna risposta e ignorava le richieste. Inevitabile la “bufera” e la comparsa sulla loro bacheca di commenti del tipo “Finché non cambiate atteggiamento e metodi per pescare non compro più il vostro tonno!”.

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Tu leggi sostenibile? Ecco la classifica delle case editrici amiche delle foreste

libri sostenibili

Quando compriamo un libro, ci chiediamo mai se la carta su cui è stato stampato è riciclata, proviene da foreste sostenibili controllate oppure agevola la deforestazione?

Eppure sarebbe bene farlo, infatti, non tutte le case editrici perseguono fini ambientalisti, in primis, per i costi decisamente più elevati quando si parla di carta amica dell’ambiente.

Il gesto più nobile che le genitrici di libri possano fare è affidarsi a carta certificata FSC.

Cosa significa questa sigla?

“La certificazione FSC, Forest Stewardship Council, è il principale meccanismo di garanzia sull’origine del legno o della carta. Si tratta di un sistema di certificazione internazionale che garantisce che la materia prima usata per realizzare un prodotto in legno o carta proviene da foreste dove sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici”.

(tratto da Stampa Sostenibile).

Greenpeace anche quest’anno ha redatto una efficace classifica (pubblicata questo maggio 2011), denominata “Salvaforeste”, in cui le aziende editoriali di casa nostra vengono divise in: sostenitrici del pianeta e delle sue risorse VS nemiche pubbliche degli alberi.

Nello specifico, Greenpeace ha sottoposto alle case editrici un questionario sui metodi e materiali impiegati per la produzione dei propri prodotti e, in base alle risposte date, esse sono state inserite in una delle 5 categorie elaborate dalla famosa associazione ambientalista: amici delle foreste, sulla buona strada, più impegno e meno rischi, pericolo, non classificabili (in quest’ultima, ovviamente, compaiono coloro che non hanno fornito alcuna risposta).

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Vado Ligure: Greenpeace in azione sulle ciminiere della Tirreno Power

Appena ne sono stata informata non ci potevo credere ;-) …l’associazione ambientalista Greenpeace (per la precisione 11 suoi militanti tedeschi e polacchi) entra nella zona della Centrale della Tirreno Power di Vado Ligure (SV) e si cala dalle sue ciminiere dipingendo alcune scritte e fissando degli striscioni…il tutto per protestare contro di essa, contro l’inquinamento che produce e anche per chiedere ai governi del G8 di prendere la leadership della lotta ai cambiamenti climatici!

Secondo il movimento ambientalista, i leader del G8 hanno rinviato l´azione sul clima alle future generazioni e hanno abbandonato le popolazioni più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici.

Su IVG ho trovato questa bellissima serie di foto e ve ne vorrei riproporre alcune (per vedere le altre andate su http://www.ivg.it/2009/07/11/g8-protesta-greenpeace-g8-fallito/).

TIMETOLEAD: CAMPAGNA CONTRO IL RISCALDAMENTO GLOBALE

Mi è arrivata proprio oggi una e-mail da parte di Marco Milioli, un giornalista che scrive per  TimeToLead, la campagna contro il riscaldamento globale voluta da Climate Action Network, Friends of the Earth, Greenpeace e WWF.

Dato che l’argomento e il fine di questa campagna sono molto validi e giusti (e caldi direi!) vi posto qui di seguito ciò che Marco mi ha scritto:

L’11 dicembre 2008 i leader politici europei decideranno quale sarà la risposta dell’Europa al riscaldamento globale. Lo scorso anno avevano aderito all’impegno di ridurre del 30% entro il 2020 le emissioni di gas serra. Con la crisi economica in atto, tale obiettivo è ora in discussione e il tempo per evitare la catastrofe climatica intanto si sta esaurendo.

TimeToLead è un movimento che invita i cittadini europei e le organizzazioni ad agire, contattando i legislatori dei singoli Stati membri e chiedendo loro di confermare il proprio impegno per la riduzione del 30% delle emissioni di gas serra in Europa entro il 2020. I cittadini possono aderire alla campagna rispondendo al “call to action”, al sito http://www.timetolead.eu/.

Abbiamo bisogno anche di voi per diffondere la campagna TimeToLead e vi scrivo per capire se possiamo contare sul vostro supporto.

Abbiamo solo 2 giorni ancora prima del voto. Grazie in anticipo per quello che potrete fare affinché le nostre voci vengano ascoltate!

Marco Milioli per conto di TimeToLead

Qui un documento per chi ne vuole sapere di più!

Direi che l’appello di Marco è esauriente perciò ora tocca a noi ragazzi!!!

Facciamoci sentire!!!