Stampare senza sprechi. Oggi si può!

Font, stampanti e speciali inchiostri che ci permettono di risparmiare ed inquinare di meno: un piccolo sollievo per il pianeta

Avevo già parlato della Xerox e di Ecofont ma ho fatto un ulteriore approfondimento sul tema di spreco derivato dal nostro perpetuo stampare.

Ci sono anche delle novità in tema di stampanti ultra eco!

Ecco:

Uffici, scuole, tribunali, banche, le nostre case: ecco dove si compie lo spreco massiccio di carta, che ogni giorno viene buttata a tonnellate nei cestini dei rifiuti. Stampiamo, gettiamo, strappiamo.

Per fortuna a dare una mano al pianeta, in merito al pesante uso di inchiostri inquinanti e di troppa carta, intervengono le nuove tecnologie.

Un esempio? Ecofont, il nuovo carattere tipografico ecologico e gratuito (si può, infatti, liberamente scaricare al seguente link) che fa durare il 20% in più le cartucce delle nostre stampanti.

Il meccanismo è molto semplice: all’interno delle lettere del font sono stati inseriti dei cerchietti vuoti (impercettibili quando il testo è stampato in dimensioni normali), che riducono il consumo d’inchiostro.

Già in alcuni Comuni italiani, è stato scelto di utilizzare questo font nei propri uffici amministrativi.

Ecofont si basa sul Vera Sans, un carattere Open Source, disponibile per tutti i sistemi operativi (Windows, Mac OSX e Linux). Ma trovato il carattere che non spreca, manca all’appello la stampante giusta: ci viene in aiuto Riti Printer, una vera genialata e ossigeno per l’ambiente; questa stampante ci permette, infatti, di fare a meno dell’inchiostro. Come? Sostituendolo con i fondi del caffé! Sicuramente meno inquinante, facilmente reperibile ed economico rispetto al classico toner.

Un’altra eco-stampante l’ha ideata la Epson, con la Px800Fw: grazie alla funzione Auto Ink Detection, riesce a capire quando pulirsi e calibrarsi. Le cartucce, che una volta esaurite sono nocive per l’ambiente, durano di più.
E la carta? Innanzitutto dovremmo utilizzare quella riciclata e, ovviamente, cercare di non dare alle stampe cose inutili. In aiuto degli alberi è, però, intervenuta la Xerox con uno speciale inchiostro che si cancella dopo una giornata, permettendoci di usare lo stesso foglio di carta fino a un totale di 100 volte.

L’inchiostro è una sorta di composto chimico molecolare simile a quello utilizzato nelle lenti, capace di cambiare colore quando esposto a raggi UV. In questo caso, però, la carta si cancella gradualmente iin un tempo variabile tra le 16 e le 24 ore.

(Questo articolo è stato pubblicato su Green Liquida)