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Posts contrassegnato dai tag ‘pubblicità progresso’

Secondo voi, una pubblicità progresso e le varie campagne di sensibilizzazione quanto dovrebbero spingersi nel diffondere e far capire un certo messaggio? C’è un limite oppure, come in questo caso, per perseguire uno scopo nobile, si può osare e superare qualsiasi soglia?

Mi sono posta la questione dopo essermi imbattuta in uno spot della Plane Stupid, realizzato col fine di sensibilizzare le persone al problema del riscaldamento globale dovuto all’inquinamento da noi prodotto.

Nello specifico, il video vuole criticare le forti emissioni di co2 derivate dall’utilizzo degli aerei.

Non so voi ma, a mio parere, il contenuto dello spot è abbastanza forte, forse troppo “crudo”.

In sostanza (Spoiler: lo dico così chi vuole vedere il video non è colto impreparato) vengono mostrati degli orsi polari cadere dal cielo e, inevitabilmente, morire a terra.

Mi direte “C’è di peggio”, ma a me ha fatto davvero effetto. Forse un fermo immagine mi avrebbe “colpito” di meno.

Sinceramente non saprei se una linea “editoriale” di questo tipo possa smuovere davvero le coscienze. Dovrebbe avere lo stesso effetto delle fotografie di malati terminali sui pacchetti delle sigarette (azione di cui si parla già da qualche anno e, probabilmente, in futuro verrà attuata)? Non è neanche sicuro che tali immagini possano spingere alcuni fumatori a smettere.

Voi che ne dite?

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In questi mesi avrete ben notato la campagna “Spiaggia Libera”, promossa dal Ministero dell’Ambiente sui temi della tutela del mare e delle spiagge pulite e sulla raccolta differenziata sui litorali. Immagine-logo della Campagna "Spiaggia Libera"

“Una lattina, un mozzicone di sigaretta, una busta di plastica lasciate sulla spiaggia o sugli scogli – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomorestano lì ad inquinare il mare ed il litorale per anni, a volte per secoli. “Spiaggia Libera”, libera dai rifiuti, è una iniziativa che invita a rispettare il mare e le coste cominciando dai nostri comportamenti individuali, privati. Abbiamo delle coste bellissime ed un mare meraviglioso, impariamo ad amarli ed a difenderli ogni giorno”.

Il messaggio della campagna cita: “La spiaggia libera è sempre meno libera. Non lasciare rifiuti sulla sabbia, perché se per dimenticarli basta un attimo, per smaltirli serve più tempo di quanto immagini”.

Anche perchè, come sottolineato dall’immagine legata a questa campagna, un contenitore di plastica impiega 300 anni per essere smaltito, le bottiglie di vetro 4.000 anni, le lattine 1.000 anni, i piatti di plastica 300.

Non so quanto questa campagna promossa dal Ministero dell’Ambiente sia utile…ma mi auguro di tutto cuore che faccia effetto!

Abitando in Liguria posso affermare che, anche in presenza di bandiera blu (come nel caso della città di Savona), le spiaggie non sono così linde e immacolate da cicche di sigarette, cartacce, plastica e altro.

I cafoni e menefreghisti sono sempre lì…a portata di rifiuto.

Chissà mai che un giorno questa loro maleducazione non gli si ritorca contro (eh si questa è una minaccia…fatta dal nostro pianeta che prima o poi si stuferà!).

Vi consiglio di visitare il sito internet http://www.spiaggialibera.net, dove potete trovare 10 utilissimi consigli per rispettare le nostre spiaggie!

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Guardando un pò di video su you tube ho trovato questo bellissimo in cui Luciano Ligabue canta “Eppure il vento soffia ancora”, canzone scritta da Pierangelo Bertoli e che fa parte di una campagna di sensibilizzazione del Ministero dell’Ambiente.

Mi scuso per averla scoperta solo ora…è bellissima…vi lascio all’ascolto…

Qui sotto c’è lo spot andato in onda…

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