Pubblicità progresso: esiste o no un limite nel diffondere un messaggio nobile?

Secondo voi, una pubblicità progresso e le varie campagne di sensibilizzazione quanto dovrebbero spingersi nel diffondere e far capire un certo messaggio? C’è un limite oppure, come in questo caso, per perseguire uno scopo nobile, si può osare e superare qualsiasi soglia?

Mi sono posta la questione dopo essermi imbattuta in uno spot della Plane Stupid, realizzato col fine di sensibilizzare le persone al problema del riscaldamento globale dovuto all’inquinamento da noi prodotto.

Nello specifico, il video vuole criticare le forti emissioni di co2 derivate dall’utilizzo degli aerei.

Non so voi ma, a mio parere, il contenuto dello spot è abbastanza forte, forse troppo “crudo”.

In sostanza (Spoiler: lo dico così chi vuole vedere il video non è colto impreparato) vengono mostrati degli orsi polari cadere dal cielo e, inevitabilmente, morire a terra.

Mi direte “C’è di peggio”, ma a me ha fatto davvero effetto. Forse un fermo immagine mi avrebbe “colpito” di meno.

Sinceramente non saprei se una linea “editoriale” di questo tipo possa smuovere davvero le coscienze. Dovrebbe avere lo stesso effetto delle fotografie di malati terminali sui pacchetti delle sigarette (azione di cui si parla già da qualche anno e, probabilmente, in futuro verrà attuata)? Non è neanche sicuro che tali immagini possano spingere alcuni fumatori a smettere.

Voi che ne dite?

EPPURE IL VENTO SOFFIA ANCORA…

Guardando un pò di video su you tube ho trovato questo bellissimo in cui Luciano Ligabue canta “Eppure il vento soffia ancora”, canzone scritta da Pierangelo Bertoli e che fa parte di una campagna di sensibilizzazione del Ministero dell’Ambiente.

Mi scuso per averla scoperta solo ora…è bellissima…vi lascio all’ascolto…

Qui sotto c’è lo spot andato in onda…

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