La ragazza sull’albero

La ragazza sull’albero, uno dei miei libri preferiti, è stato scritto da una persona meravigliosa…Julia “Butterfly” Hill.

Non so se qualcuno di voi lo abbia già letto ma in caso contrario è caldamente consigliato farlo!

Julia Hill (conosciuta con il soprannome di Butterfly) è una ambientalista statunitense molto attiva.

Ha fondato l’associazione Circle of Life e viaggia in tutto il mondo per raccontare la sua esperienza protagonista di questo libro: Julia è, infatti, diventata nota perché è rimasta per 738 giorni su di una sequoia (ribattezzata con il nome di Luna) a circa 180 metri di altezza per impedirne l’abbattimento da parte della Pacific Lumber Company.

Sul blog Donneconlavaligia di Marina Misiti (andatelo a vedere che ci sono cose molto interessanti!) ho trovato questo post (che cito qui di seguito) dove compare un’intervista fatta direttamente a Julia:

  • Ricordate Julia “Butterfly” Hill? Anni fa si arrampicò in cima a una sequoia, battezzata Luna, e ne ridisce solo due anni e sei giorni dopo. Ecco una strardinaria donna con la valigia, anzi con uno zaino e alcune grandi idee dentro. Per farsi ascoltare intraprese un “viaggio” estremo a 56 metri da terra. Per combattere la sua battaglia andò a vivere sulla piccola piattaforma di legno nonostante il freddo, la fame e le condizioni durissime. Julia poteva continuare a fare surf come le sue coetanee californiane, invece poco più che ventenne mise a repentaglio la sua vita per salvare quella di una sequoia e dell’intera foresta millenaria che stava per diventare legname per camini.
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  • Ieri ho ritrovato una email che mi ha inviato tempo fa per aggiornarmi sulle sue battaglie ecologiste: siamo rimaste in contatto, in qualche modo, dopo che l’ho intervistata per “MondoDonna” (l’e-magazine della Mondadori) e poi per “Grazia“. L’ho anche raggiunta in California, non lontano dalla “sua” foresta e credo che valga la pena riproporvi l’intervista che facemmo in occasione dell’uscita del suo primo libro qui in Italia. Per conoscerla meglio, perché Julia Hill, nome di battaglia “Butterfly” (e con le farfalle, mi ha confidato, ha un rapporto speciale fin dall’infanzia), oggi trentaquattrenne, ha sempre un’incredibile avventura da raccontare…
  • La ragazza sull’albero”, (questo è anche il titolo del suo diario, pubblicato su carta riciclata da Corbaccio): a guardarla non diresti che è proprio lei l’ecoterrorista più famosa del mondo. Un fisico da modella, lunghi capelli scuri (ora li ha tagliati) e piedi scalzi anche in città, “come quando era su”. La sua è stata una drammatica avventura, la lotta di una ragazza sola contro una multinazionale del legname, la Pacific Lumber. E una battaglia quotidiana contro il freddo, la fame, le tempeste violentissime, il rombo minaccioso degli elicotteri sopra la testa e delle motoseghe sotto di lei. Ma anche la paura, la solitudine, il disagio di restare in una piattaforma di un metro e mezzo per due, le febbri e la malattia ai reni. Julia mi spiega di aver scritto il libro-diario dettando al registratore le sue paure e le sue poesie, le sue giornate piene di interviste, lettere e arrampicate sui grandi rami intorno alla sua piccola piattaforma a 56 metri d’altezza.
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  • Hai scritto che la vera forza arriva quando ci si libera anche dalle preoccupazioni per noi stessi. Ma come hai fatto a liberartene in condizioni così difficili?
  • “Ci si abitua a tutto, anche a mangiare cous cous e frutta secca, a lavarsi con le spugnature di acqua piovana e ad andare in bagno in un secchio foderato da una busta. In più, io avevo un scopo importante: salvare qualcun altro, salvare Luna e la foresta”.
  • Allora la forza di resistere ti è venuta da dentro?
  • “Dal cuore, sì, ma non solo. I miei fratelli, sorelle, amici, ma anche i mass media, mi hanno sempre sostenuta e incoraggiata”.
  • E le preghiere? Nel diario ce ne sono tante.
  • “Mi accompagnano da sempre. Mi indicano la via: credo che al fondo di tutto ci sia la fede”.
  • In questi anni sei diventata un simbolo, ti conoscono in tutto il mondo.
  • “Se lo avessi saputo me la sarei data a gambe…”
  • Eppure sono venuti a trovarti sull’albero personaggi famosi, cantanti, attori, da Joan Baez a Woody Harrelson, a Mickey Hart dei Grateful Dead. C’è stata grande risonanza anche in tivù. Che impressione ne hai avuto?
  • “E’ stato un vero autentico regalo e con ognuno ho mantenuto un rapporto speciale. Da quel momento i media si sono interessati sempre di più alla mia battaglia: da “Newsweek” a “People” fino al Letterman Show, hanno parlato tutti della “ragazza sull’albero””.
  • Non ti senti un’eccezione rispetto alla tua generazione, sempre più consumista e rinunciataria?
  • “Non riesco a paragonarmi ai miei coetanei: i loro modelli culturali, gli abiti, le mode, non sono i miei. Penso che ognuno debba seguire un proprio modello di vita e non conformarsi a quelli dominanti. Personalmente credo che se le azioni non coincidono con le parole, il nostro valore come persone ne sia sminuito”.
  • Hai esposto la tua vita per le tue convinzioni: pensi che la tua lotta abbia influenzato la percezione che la gente ha delle foreste?
  • “Ne sono certa. Ha cambiato non solo il modo di percepire il rapporto con le foreste, ma anche quello con il mondo. Anche dall’Italia mi hanno detto che con questa azione pacifica di disobbedienza civile ho contribuito a una nuova consapevolezza ecologica”.
  • Quali sono i tuoi obiettivi, oggi? Hai ancora il “richiamo della foresta”?
  • “Luna mi è rimasta nel cuore, nel frattempo ho fondato un’associazione, il Circolo della vita, per continuare le battaglie ecologiste, ma non solo. Lavoro per i diritti dei nativi americani e contro la pena di morte negli Stati Uniti”.
(testo: Marina Misiti)

6 pensieri su “La ragazza sull’albero

  1. Pingback: JULIA BUTTERFLY HILL…EROINA DA IMITARE « MadreTerra’s Weblog

  2. Pingback: Una farfalla…davvero rara in Italia « MadreTerra’s Weblog

  3. Sì, questo libro dev’essere davvero molto bello, così come dev’essere davvero in gamba questa Julia! Prima o poi lo comprerò! Grazie delle notizie! ;D

  4. Io la conosco solo tramite i suoi libri o per le sue “prodezze” ma sono sicura che sia una persona fantastica! Per fare quello che ha fatto e continuare nella sua battaglia! Leggilo non te ne pentirai😉 grazie per essere passata di qua!

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