DIVENTA UN TURISTA RESPONSABILE!

Sul filo delle vacanze eco-compatibili, di cui ho parlato precedentemente, ho pensato che sarebbe stato giusto scrivere qualcosa anche su noi turisti.
Abbiamo tutti una grande responsabilità verso i luoghi che visitiamo dato che il turismo può essere una forte causa di inquinamento. Ma cosa può fare il turista per diventare responsabile?
Avevo già sentito parlare di turismo responsabile così ho fatto una piccola ricerca per informarmi meglio.
Il turismo è una delle prime fonti di inquinamento globale e, grazie alla morte delle distanze, è destinata ad aumentare facendo collassare il nostro ecosistema.
Oltre ai villaggi turistici e alle crociere, si sta diffondendo tra i vacanzieri anche una modalità “responsabile” di turismo oltre confine. I nuovi modelli di vacanze etiche privilegiano l’aspetto “morale” del viaggio destinando i proventi a progetti di utilità sociale ed ambientale.

Uno degli obiettivi di questo genere di turismo è quello di scoprire la cultura dei popoli e dei luoghi che vengono visitati, con l’impegno di contribuire concretamente al loro sviluppo sostenibile, a cominciare da un’equa remunerazione dei servizi locali.
Le persone che si avvicinano a questa filosofia di viaggio scelgono sempre più spesso resort e alberghi eco-compatibili, costruiti con l’ausilio della bioarchitettura e utilizzano fonti di energia rinnovabili.

Vi sono molte proposte per chi vuole vivere questa esperienza anche all’estero: le destinazioni solidali più gettonate sono la Repubblica Dominicana, Cuba, Messico, Senegal, Mozambico e Marocco.
“Viaggi solidali”, una cooperativa che opera nel settore della solidarietà internazionale, propone percorsi turistici costruiti secondo i principi della Carta d’identità per i viaggi sostenibili di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).
Le tipologie di viaggio sono due: il “tour di conoscenza” (Cuba, Mozambico), pensato per chi desidera conoscere a fondo la destinazione prescelta a diretto contatto con la popolazione locale; e il “turismo comunitario”, dove si alternano momenti di relax con periodi in cui si contribuisce attivamente (generalmente con piccoli lavori o con l’acquisto di beni prodotti in loco) alle necessità della comunità ospitante.

L’intero pianeta è oramai diventato un’installazione turistica.
L’industria del turismo ha un impatto significativo sui luoghi nei quali approda, con effetti economici dirompenti che non sempre hanno una ricaduta positiva sulla popolazione e sull’ambiente locale.
Come si può spingere l’industria a svilupparsi in modo da beneficiare le popolazioni locali senza sfruttare né loro né l’ambiente in cui vivono?
Per rispondere a tale quesito il Tourism Concern, associazione inglese che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dello sfruttamento del turismo e sulle sue potenziali ricadute nefaste, suggerisce 300 indirizzi sparsi tra i cinque continenti dove un turista può recarsi, sicuro che i propri soldi vadano a finire nelle tasche delle persone direttamente coinvolte nella gestione di lodge, alberghi e bed & breakfast, e non nei conti miliardari di speculatori stranieri.

Potremmo recarci in un campeggio keniota, in un lodge all’interno di una piantagione di caffè in Guatemala, in una pensione a conduzione familiare nel Kazakistan, in un rifugio aborigeno in Australia, e in moltissime altre destinazioni.
Quasi sempre al semplice soggiorno vengono abbinate visite guidate, trekking, itinerari di eco-turismo.
Suggerisco di collegarvi al sito web di Responsible Travel, in cui vengono raccolte moltissime proposte di turismo responsabile sparpagliate su tutto il pianeta.
Dato che una delle più gravi responsabilità del turista consiste nell’inquinare il pianeta, è utile controllare quante emissioni causa la nostra attività di viaggiare, per cercare, se possibile, di limitarle e, successivamente, di controbilanciarle con azioni positive (e si riparla di impatto zero😉 ).
In che modo si può fare ciò?
Ad esempio con l’aiuto di Climate Care che, con lo slogan “ti aiutiamo ad aiutare il clima”, fornisce agli internauti un pratico calcolatore di emissioni che tiene conto dei vari aspetti della vita quotidiana, dall’uso dell’auto ai consumi domestici, ai voli aerei.
Lo scopo è quello di rendersi clima-neutrali, versando all’organizzazione i soldi necessari ad ammortizzare le emissioni prodotte da ciascuno di noi per finanziare progetti volti ad abbattere una pari quantità di gas serra in qualche altra parte del mondo: dalla riforestazione all’impiego di energie alternative, all’uso di sistemi di illuminazione più efficienti.
Quanto costa la neutralità? Dipende. Ad esempio, con un volo andata e ritorno da Milano a Helsinki, per due persone, si emettono 0,86 tonnellate di CO2.
Per rimediare si possono versare a Climate Care 6,48 sterline, pari a circa 9 euro e mezzo.
Diventare turisti responsabili è possibile!!!
Qui di seguito suggerisco alcuni siti internet utili. Vi consiglio di darci un’occhiata:
Associazione italiana turismo responsabile
Sguardi oltre il confine
Vita
Viaggi e miraggi
Per chiarirvi ulteriormente le idee andate a leggere la carta d’identità del viaggio sostenibile, sottoscritta da numerose associazioni attive nel campo del turismo responsabile.
Utile anche l’indirizzario proposto da Repubblica sulle associazioni di volontariato coinvolte nel circuito di turismo responsabile.

Gran parte delle informazioni sono state tratte da ecoblog

3 pensieri su “DIVENTA UN TURISTA RESPONSABILE!

  1. Brava! Ottimi consigli!
    In genere io e il mio compagno scegliamo sempre per le nostre vacanze una località dove possiamo stare molto a contatto con la natura, preferibilmente in montagna e campeggio. L’anno scorso è stato il primo (e forse l’unico anno) in cui abbiamo utilizzato la macchina per gli spostamenti. Ma quest’anno abbiamo scelto il treno e i mezzi pubblici. Andremo in Trentino e alloggeremo in un B&B targato Ecolabel! Speriamo di stare bene e soprattutto stare più sereni per quanto riguarda il nostro impatto ambientale! Un saluto a tutti e buone vacanze responsabili!
    Danda

  2. Ho notato una bella iniziativa per promuovere un turismo sicuro e nel rispetto dell’ambiente.
    I distributori Agip agli automobilisti che acquistano carburante regalano una particola edizione di Topolino per tutta la famiglia che contiene storie a fumetti, giochi enigmistici e tanti preziosi per delle vere e proprie eco-vancanze!

    -Mart@-

  3. Ottima iniziativa quella dell’Agip! Grazie Mart@ per l’info!
    Per quanto riguarda Danda complimenti davvero per le tue eco-vacanze…conosco davvero poche persone che fanno vacanze nel totale rispetto dell’ambiente!
    Sono contenta se i miei consigli possano servire a qualcuno!
    Vedrai che il Trentino ti piacerà moltissimo! Lì ci sono molte iniziative pro ambiente…per i ciclisti è una vera pacchia😉 !

Dimmi la tua...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...