INQUINAMENTO LUMINOSO…LO CONOSCI?

Forme di inquinamento ne esistono tante ma dato il periodo natalizio di luci e addobbi luminosi mi voglio soffermare su quell’inquinamento di cui si parla davvero poco…l’ INQUINAMENTO LUMINOSO.

Le mille luminarie di città come New York, Tokyo, Milano, Roma, Londra, … accecano il nostro cielo, le nostre stelle …, riscaldano in riflesso il nostro pianeta…

Varie associazioni di astronomi hanno denunciato, da lungo tempo ormai, questa nuova forma di inquinamento che, oltre a creare seri danni, impedisce il loro lavoro (è assai difficile tenere sotto osservazione e studiare il nostro meraviglioso cielo con le luci delle città che vi si riflettono!).

Nello specifico di che tipo di inquinamento stiamo parlando?

L’inquinamento luminoso è un’alterazione dei livelli di luce naturalmente presenti nell’ambiente notturno. Questa alterazione, più o meno elevata a seconda delle località, provoca danni di diversa natura: ambientali, culturali ed economici. La definizione legislativa più utilizzata lo qualifica come “ogni irradiazione di luce diretta al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmente dedicata, ed in particolare verso la volta celeste”.

Tra i danni ambientali si possono elencare: alterazione dei ritmi circadiani nelle piante, animali ed uomo (ad esempio la produzione della melatonina viene bloccata già con bassissimi livelli di luce), difficoltà o perdita di orientamento negli animali (uccelli migratori, tartarughe marine, falene notturne), alterazione del fotoperiodo in alcune piante.

Il danno culturale principale è dovuto alla sparizione del cielo stellato dai paesi più inquinati, cielo stellato che è stato da sempre fonte di ispirazione per la religione, la filosofia, la scienza e la cultura in genere.

Fra le scienze più danneggiate dalla sparizione del cielo stellato vi è senza dubbio l’astronomia sia amatoriale che professionale; un cielo troppo luminoso infatti limita fortemente l’efficienza dei telescopi ottici che devono sempre più spesso essere posizionati lontano da questa forma di inquinamento.

Il danno economico è dovuto allo spreco di energia elettrica impiegata per illuminare inutilmente zone che non andrebbero illuminate, in particolar modo la volta celeste. Anche per questo motivo uno dei temi trainanti della lotta all’inquinamento luminoso è quello del risparmio energetico.

In Italia, alla data attuale, la prevenzione dell’inquinamento luminoso non è regolamentata da una legge nazionale: benché essa sia stata più volte sottoposta al parlamento, non è mai giunta alla discussione in aula. Le singole regioni e la provincia autonoma di Trento hanno tuttavia promulgato testi normativi in materia.

Nell’ottobre 2006 l’associazione dei produttori di apparecchi illuminotecnici (ASSIL) ha sottoscritto con l’International Dark Sky Association e l’Unione Astrofili Italiani un protocollo di intesa finalizzato a migliorare l’efficienza dell’illuminazione, definendo i criteri cui devono sottostare gli impianti di illuminazione ed i singoli punti luce a seconda del luogo di installazione (centri storici, territorio ordinario, zone sensibili all’inquinamento luminoso). Tale protocollo di intesa è il primo importante accordo firmato sia dai produttori che dagli astrofili.

Fonte: Wikipedia

Una bellissima proposta è stata fatta quest’anno da Stellanello, Comune in provincia di Savona, che ha le stelle non solo nel nome, ma anche nel cuore.
Gli addobbi natalizi, infatti, si spegneranno alla mezzanotte “per limitare gli sprechi energetici e per non creare un eccessivo inquinamento luminoso”.
Illuminazioni natalizie uniformi e coordinate che possano diffondere lo spirito della festa e rendere più unità la comunità.

Proposta dell’associazione “Impegno Civico” fatta ai cittadini di Stellanello, piccolo borgo della Valle Merula. L’idea è quella di installare stelle luminose uguali per tutte le frazioni del paese.
Le stelle saranno lasciate ai cittadini che provvederanno a collegarle alla propria rete elettrica e le esporranno all’aperto. Ad essi è stato chiesto che le illuminazioni verso la mezzanotte si spengano, sia per non sprecare energia elettrica sia per non fare un eccessivo inquinamento luminoso!

Bellissima e utilissima idea secondo me!

Che tutti i Comuni dovrebbero copiare!!!

Voglio, inoltre, già annunciarvi che a marzo 2009 (il 28 per essere precisi!) vi aspetta l’Earth Hour, evento internazionale che è mirato a mobilitare i grandi edifici a spegnere le luci e i dispositivi elettrici non essenziali per un’ora durante la sera dell’ultimo sabato di marzo dalle 20:00 ora locale fino alle 21:00, per sensibilizzare alla conservazione dell’energia e di conseguenza alle minori emissioni inquinanti. È anche mirato a ridurre l’inquinamento luminoso!

Comunque ve lo ricorderò io :-D 

Eccovi un assaggino…

Vi voglio segnalare i seguenti siti che si occupano in primis di inquinamento luminoso:

http://www.cielobuio.org/ (CieloBuio – coordinamento per la protezione del cielo notturno);

http://www.darksky.org/mc/page.do (International Dark-Sky Association);

http://www.campocatinobservatory.org/aoccit.html (Osservatorio Astronomico di Campo Catino);

http://www.uai.it/web/guest/home (Unione Astrofili Italiani);


Cerchiamo di spegnerle queste zone calde!!!


4 pensieri su “INQUINAMENTO LUMINOSO…LO CONOSCI?

  1. Anche qui da me nei piccoli paesi si sente molto forte questa forma d i inquinamento, troppo spesso considerato come un problema secondario.

    Anche nel mio paese, l’associzione della quale faccio parte ha programmato le luminarie in modo che si spengano alle 24.00.

    Basti pensare che la notte di San Lorenzo per riuscire a guardare il cielo nella speranza di avvistare ina stella cadente, occorre innoltrarsi nella boscaglia più fitta!

    -Mart@-

  2. Sono molto contenta Marta che anche nel tuo paese si sia adottata questa pratica di spegnere le luci natalizie dopo la mezzanotte!!!
    Ormai ammirare le stelle è divenuto difficilissimo…spero che si parli sempre di più di questo problema e che venga fatto qualcosa per impedirne la ancor più diffusione e la distruzione del nostro bel cielo…ancora in pochi, purtroppo, conoscono l’esistenza di questa ulteriore forma di inquinamento…

  3. Pingback: Il Dark Sky Park contro l’inquinamento luminoso « futuroXtutti

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