Wall-e: il robot amante del pianeta

wall-eUn film che mi è piaciuto molto e di cui vi voglio parlare è l’attualissimo film d’animazione Wall-e (ovvero Waste Allocator Load Lifter – Earth class, cioè sollevatore terrestre di carichi di rifiuti).

“Quando avrete tagliato l’ultimo albero e ucciso l’ultimo bisonte, vi accorgerete che non potrete mangiare i soldi” recitava un detto indiano.

“E sarete costretti a scappare nello spazio su un’astronave”, aggiunge la Walt Disney per voce della Pixar.

Oltre ad aver tagliato l’ultimo albero ed ucciso l’ultimo bisonte, infatti, l’uomo ha coperto la superficie della Terra di spazzatura e oscurato il cielo con lo smog.  Vista l’irrimediabilità del danno, l’umanità intera si “parcheggia momentaneamente” (si fa per dire) in un’immensa astronave nello spazio, lasciando il compito di ripulire il pianeta ai Wall-e, dei robot spazzini, che però falliscono miseramente il loro compito.

Dopo 700 anni (siamo nel 2815) solo un robot a energia solare è rimasto in attività, continuando a raccogliere e ad ammassare rifiuti. Qui comincia la storia, piena di colpi di scena e di amore tra Wall-e e la robottina Eve (Extraterrestrial  Vegetation Evaluator).

Di questo film, oltre al tenerissimo personaggio dal cuore d’oro, ho apprezzato soprattutto il messaggio di fondo, ovvero la denuncia ambientale che si celava nella trama: l’ambientazione, lo scenario catastrofico, il danno irreparabile commesso dall’uomo contro la natura e l’illusione che la tecnologia possa essere la soluzione ai problemi da lui creati.

Quello che un tempo poteva essere considerato un genere, il film di animazione, rivolto solo ad un pubblico di ragazzi, oggi grazie ad un’incredibile qualità nella realizzazione, ha da tempo sdoganato il target ed è in grado di arrivare a chiunque.

L’importanza di un messaggio, quello ecologista, all’interno di un film così trasversale  è fondamentale: da un lato per continuare a formare una nuova coscienza tra i più piccoli, dall’altro per far passare in maniera leggera un tema purtroppo non così fantascientifico come un tempo.

Il futuro del nostro pianeta, che più passano gli anni e più si trasforma in presente.

Più passa il tempo e meno ne abbiamo per cambiare rotta e rimediare agli errori, che, come insegna Wall-e, neanche 700 anni e un’avanzatissima tecnologia sono in grado di correggere.

Sicuramente questo film è un capolavoro di animazione, che fa riflettere e sicuramente da non perdere!

5 pensieri su “Wall-e: il robot amante del pianeta

  1. Questo film è un grande capolavoro, forse è il miglior film della Pixar, sia per le animazioni, sia per la narrazione: pochi dialoghi ma tante emozioni. Da vedere!

  2. Ciao Elena!
    Da quanto ne avrei voluto parlare anch’io sul mio blog… ma le feste e gli impegni lavorativi mi hanno tenuta lontana dai temi che ci stanno a cuore.
    Wall-e è un film che meriterebbe svariati oscar.
    Ogni volta che ne vedo un pezzetto mi commuovo perché temo che faremo davvero quella fine… Eppure nel film c’è molta fantasia e il messaggio è, nonostante l’inizio drammatico, estremamente ottimista!
    Saremo ancora in tempo per rimediare? Lo spero vivamente!😉

  3. Hai ragione Danda😉 anche a me è venuta la paura che potremmo fare quella fine…è un film di fantasia ma è allo stesso tempo “reale”…
    Si, dobbiamo essere ottimisti!!! Voglio un bel finale😀 !

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