GUIDA ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA PARTE 2

Eccoci di nuovo qua a parlare di raccolta differenziata e a dare spunti utili per effettuarla nel modo corretto!

Dato che la volta precedente ho parlato dei materiali più classici (carta, plastica, vetro & Co.), oggi vi voglio dare dei suggerimenti per quanto riguarda: medicinali, lampadine, rifiuti pericolosi, gli elettrodomestici, pc e televisori, i cellulari, gli ingombranti.

Mi sono documentata ed ecco cosa ho scoperto:

MEDICINALI

I farmaci scaduti sono prodotti chimici.

Se gettati in discarica possono rilasciare sostanze tossiche e inquinare. Per questo non vanno smaltiti insieme agli altri rifiuti, ma gettati nei contenitori bianchi posizionate fuori dalle farmacie e dalle Asl.

Prima di gettare i farmaci, però, vanno tolti dalle confezione: scatola e foglietto illustrativo, infatti, possono essere riciclati nel bidone della carta.

Mentre i flaconi di vetro vanno nel bidone di questo materiale.

Il servizio comunale, poi, provvede a svuotare periodicamente i contenitori e a bruciare i medicinali.

LAMPADINE

In commercio si trovano lampadine di 2 tipi. Quelle tradizionali sono a incandescenza: l’Unione Europea sta decidendo di metterle al bando (per ora la data è sospesa al 2011, ma non è definitiva).

Nel frattempo, quando si bruciano, non vanno gettate con il vetro perchè contengono sostanze inquinanti.

Ci sono poi le lampadine a risparmio energetico, cioè alogene o al neon.

Queste contengono gas tossici e perciò anch’esse non vanno gettate con il vetro, ma portate al rivenditore o all’isola ecologica, dove si trovano gli appositi contenitori.

Le parti in metallo e quelle in vetro, una volta separate dagli addetti, vengono riciclate. Mentre il mercurio presente nelle lampadine a risparmio energetico, grazie a tecnologie e ad impianti, viene recuperato evitando così l’inquinamento dell’ambiente.

RIFIUTI PERICOLOSI

Batterie per auto

Vanno portate all’isola ecologica o presso il raccoglitore del Consorzio batterie usate più vicino (chiedete al numero 06487951 oppure cliccate al sito www.cobat.it).

Anche i rivenditori di batterie nuove mettono a disposizione degli acquirenti un contenitore per la raccolta. Uno smaltimento corretto permette di recuperare la plastica (così da poterla riutilizzare) e il piombo, che potrà essere utilizzato per fare altre batterie, tubazioni, saldature.

Inoltre, si evita di disperdere nell’ambiente sostanze inquinanti come l’acido solforico.

Oli alimentari

Se il Comune ha avviato la raccolta differenziata degli oli di cottura di cucina (oli di frittura, residui di condimento) e di conserva (quelli contenuti nelle scatolette), si possono portare all’isola ecologica. Questi oli, infatti, possono essere completamente recuperati.

Pile

Le pile contengono sostanze chimiche che, se non vengono trattate in modo corretto, sono molto inquinanti.

Quando arriva il momento di sostituire le pile di radio, lettori mp3, giocattoli, si possono lasciare quelle usate presso il negoziante.

Sarà lui a chiamare il servizio comunale per i rifiuti e far svuotare il contenitore per la raccolta differenziata delle pile.

Altre sostanze

Vernici, acqua ragia, diluenti, solventi non vanno assolutamente dispersi nell’ambiente perchè contengono sostanze molto inquinanti!

Bisogna portarli all’isola ecologica di zona, dove saranno avviati allo smaltimento.

PC E TELEVISORI

Possono essere ritirati dal negoziante da cui se ne acquista uno nuovo. Oppure devono essere portati alle isole ecologiche, perchè il fosforo contenuto nel tubo catodico possa essere smaltito senza rischi per l’ambiente.

Da computer e apparecchi televisivi, inoltre, si possono recuperare le parti in plastica per ottenere secchi oppure i film di imballaggio delle bottiglie in PVC. Il vetro, invece, viene riutilizzato per produrre i tubi catodici di nuove televisioni. Dalle schede madri dei computer, infine, si recuperano metalli preziosi come l’oro e il rame.

CELLULARI

Possono essere ritirati dal commerciante da cui si acquista un nuovo telefonino, oppure è possibile portarli personalmente all’isola ecologica. Un’altra soluzione è partecipare a una campagna solidale. A volte, alcune organizzazioni raccolgono vecchi apparecchi per finanziare cause benefiche con il ricavato della raccolta differenziata dei materiali recuperati. I cellulari, infatti, sono un rifiuto molto pregiato perchè dalle loro componenti, oltre alla plastica, si possono recuperare oro e rame.

INGOMBRANTI

Molti Comuni organizzano il ritiro di rifiuti ingombranti, come materassi, mobili, grandi elettrodomestici, direttamente a domicilio.

In questo caso, nel giorno stabilito per la raccolta, si lasciano i rifiuti in strada, accanto alla porta d’ingresso.

Se il Comune non ha attivato questo servizio, allora bisogna portare questo tipo di rifiuti all’isola ecologica e lasciarli negli appositi spazi.

Per sapere qual è la ricicleria più vicina, si può consultare il sito del proprio Comune o rivolgersi direttamente al servizio municipalizzato per la raccolta dei rifiuti.

ELETTRODOMESTICI

Lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie possono essere ritirati direttamente dal negoziante che installa un nuovo apparecchio. In alternativa, si possono portare personalmente all’isola ecologica o chiedere al Comune se effettua un ritiro a domicilio. Dai cosiddetti elettrodomestici bianchi si recuperano ferro, rame, alluminio, plastica e acciaio che vengono rimessi nel ciclo industriale.

Lo smaltimento nei centri specializzati, poi, consente di trattare i gas contenuti nei frigoriferi in modo sicuro per l’ambiente.

Spero di essere stata chiara e di avervi fornito delle informazioni utili.

Se avete dubbi chiedete pure che, in ogni caso, cercherò di informarmi e di sapervi dare una risposta!

Se invece ne sapete più di me 😉 scrivete scrivete e scrivete che aggiorniamo il quadro “raccolta differenziata”!

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3 pensieri su “GUIDA ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA PARTE 2

  1. Ciao Elena! Rieccomi qui… quando c’è il mio argomento preferito…
    Volevo commentare riguardo ai farmaci scaduti.
    Sono da poco ero a conoscenza che i medicinali scaduti vengono raccolti per essere bruciati. Quindi non si tratta di un vero e proprio riciclo. Infatti la cosa migliore sarebbe donarli, prima della loro scadenza, se non se ne fa più uso, ad un’associazione che li possa utilizzare nei paesi in via di sviluppo o presso strutture sanitarie. Questa operazione non è ancora largamente diffusa, purtroppo, ma è promossa da http://www.lastminutemarket.org . Bisognerebbe far in modo da fare aderire sempre più associazioni.
    I farmaci scaduti sono pericolosi per l’ambiente e la salute anche bruciandoli!

  2. Danda hai fatto bene a dirmelo!
    Non la sapevo questa cosa di Last Minute Market anche per i farmaci!
    E’ bene saperlo!
    Consiglio caldamente a tutti di visitare il sito segnalato da Danda!

    @ Felice di esserti stata utile Paola!
    Un abbraccio dalla tua Italia 😉

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