Aziende e persone sempre più “sensibili” al pianeta…siamo a buon punto?

Oggi, invece di prepararmi alla festa di Ognissanti, sono in spirito di fare qualche riflessione.

In questi ultimi anni si parla sempre di più dei problemi e delle soluzioni circa le “malattie” che affliggono il nostro pianeta, sempre più persone fanno la raccolta differenziata, sanno cos’è un detersivo alla spina, aziende che (anche obbligate dalla legge e dalle normative) avviano campagne “save the planet”, creano delle versioni ecologiche dei loro prodotti, modificano le tecniche e gli strumenti di produzione.

Non c’è sito internet aziendale che non abbia almeno una voce dedicata alla produzione/consumo sostenibile e consapevole, risparmio energetico, solidarietà e quant’altro.

La Coop, ad esempio, ha realizzato un’intera serie dedicata all’ambiente denominata “Vivi Verde” che spazia dalla nuova caraffa simil Brita (il costo però è inferiore rispetto alla seconda azienda) ai fazzoletti in carta riciclata al 100% (il cui involucro, mi piace ricordarlo, è biodegradabile e compostabile), dai succhi di frutta e differenti thé realizzati senza discriminazioni né sfruttamento del lavoro.

Senza dimenticare la sua insalata biologica confezionata in un sacchetto compostabile o i suoi detersivi alla spina.

Ipersoap, catena di prodotti per la casa e per il corpo, è stata tra i primi ad idearli (e io tra le prime clienti ;-D ).

Nascono sempre più negozi specializzati in prodotti ecologici, mentre altri purtroppo chiudono per la mancata “apertura mentale” di certe persone.

Proprio l’altro giorno sono stata in un supermercato di prodotti totalmente biologici e devo dire di aver fatto man bassa. La Soja vera e pura, no OGM, me la sono subito accapparrata!

E la notizia che verrà aperto un medesimo negozio sempre a Savona (mi riferisco sempre a questa città, mia seconda casa) mi ha fatto davvero piacere.

Almeno per il Bio c’è speranza!

Dico questo perchè purtroppo un negozio di cui avevo decantato elogi è stato chiuso. Il giro d’affari era scarso. La gente forse non è pronta. O semplicemente preferisce affidarsi a grandi nomi, come la già citata Coop (probabilmente gli spot della Littizzetto hanno contribuito in questo ;-D ).


Le aziende hanno fatto passi in avanti ma hanno ancora moltissimi chilometri da macinare, questo è solo il principio. Ma le persone, secondo voi, ne hanno fatti? Sinceramente, secondo me, si potrebbe far di meglio.

Ancora una maggioranza preferisce rimanere tradizionalmente spreconi e inquinanti. Magari sono convinti che “ecologico” sia sinonimo di “costoso”.

Ma non è sempre così!

Questo lo dico perchè lo vivo sulla mia pelle.

Usare fazzoletti di stoffa invece che quelli di carta è già un gran risparmio (se parliamo di carta sappiate che: fazzoletti “ecologici” 1,02 euro circa – fazzoletti “no ecologici” 1,85 euro circa).

La classica sporta di tela per la spesa né inquina né dobbiamo pagarla ogni volta che andiamo a fare acquisti (ora che stanno “sparendo” i sacchetti di plastica le persone sono comunque sempre più obbligate ad averla).

Che sia una moda per alcuni o una filosofia di vita per altri, perseguire fini ecologisti è importante per la Terra e il nostro futuro.

Io ne devo ancora fare di strada…ma voi come siete messi?

Se state leggendo questo articolo e siete finiti sul mio blog probabilmente siete già a buon punto (e non lo dico per tirarmela ma semplicemente perchè parlo di ambiente non di fugàssa ;-D ).

Pensateci un pò su!

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