iSlate, l’iPad a energia solare

Attesissimo sul mercato tecnologico di questo 2011, il nuovo tablet che darà del filo da torcere alle grandi aziende produttrici, Apple in primis, si chiamerà iSlate.

Ideato da un team di ricercatori indiani della Nanyang Technological University di Singapore, iSlate racchiude in sé due punti di forza molto allettanti: il costo contenuto di 35 dollari (all’incirca 27 euro) e la possibilità di ricaricarlo con l’energia solare, che ne fa di lui un prodotto eco-friendly. Due caratteristiche che lo rendono il primo tablet popolare, alla portata di tutti.

Infatti, non lontano dall’idea del laptop a manovella, si ipotizza una diffusione di iSlate anche in quelle zone rurali e più povere del pianeta, dove la mancanza di energia elettrica non rappresenterebbe un problema.

Proprio la peculiarità di poter ricaricare il tablet con l’energia solare, oltre a dare un fondamentale contributo alla tutela ambientale, permette di combattere lo spreco di energia in questo paese non particolarmente ricco di questa risorsa.

Anche senza attuare dei miracoli, il notepad low cost potrà esser utile a milioni di bambini e ragazzi, sia nell’apprendimento sia nell’accorciare le distanze tra le persone, perchè come ben sappiamo la tecnologia può dividere (il cosiddetto digital divide), se non accessibile, come unire.

La progettazione di iSlate è stata fortemente voluta dal Governo indiano come rimedio all’analfabetismo e per aiutare i ragazzi meno abbienti.

Per il momento il NTU sta ancora effettuando delle verifiche, soprattutto per quanto riguarda la capacità/tempo di carica e l’efficienza del tablet, ma è certo che i primi prototipi testati direttamente dagli studenti indiani di Hyerabad hanno avuto molto successo. iSlate avrà un display touchscreen da 7”, un processore realizzato dallo Switzerland’s Centre for Electronics and Microtechnology ed il sistema operativo in dotazione potrebbe essere Linux o Android.

Inoltre, il tablet sarà sprovvisto di hard disk interno ma sfrutterà una memoria flash espandibile. Sarà dotato di un browser per la navigazione internet, un elaboratore testi, un servizio di videoconferenza, tutti elementi utili all’apprendimento, allo scambio e alla condivisione di dati ed informazioni con utenti di tutto il mondo.

Di sicuro ne sapremmo di più solo quando, tra qualche mese, iSlate sarà effettivamente sul mercato.

(Articolo pubblicato su Energia Libera)

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