Connubio tra Apple ed energia solare: come ti ricarico iPad, iPhone e iPod alla luce del sole

Come molti di voi ben sapranno, da molti mesi potete leggere alcuni miei articoli anche sui magazine Energia Libera e Smarter City, il primo incentrato principalmente sulle energie alternative mentre il secondo mira a parlare di una città più a portata di mano dei cittadini.

Il post che vi propongo oggi è stato pubblicato su Energia Libera (solitamente ripubblico qui sul mio blog solo gli articoli che reputo possano interessare a chi mi legge😉 ) e parla di alcuni eco-gadget ideati per i prodotti Apple.

Buona lettura e fatemi sapere se vi è piaciuto!

I prodotti di casa Apple, già da qualche anno, sono molto in voga, vuoi per moda o per usabilità tecnologica, e molti fruitori hanno da tempo richiesto all’azienda un approccio più green.

Se da un lato vengono utilizzati materiali meno inquinanti nella loro produzione e realizzate applicazioni a sostegno di una vita più ecocompatibile, dall’altro vengono richiesti “dal basso” anche degli accessori utili a mantenere questi propositi pro ambiente.

Ed ecco in tutta risposta che il colosso targato Steve Jobs ha immesso sul mercato uno speciale zaino, caratterizzato dalla classica e riconoscibile forma a mela, dotato di particolari pannelli solari sul dorso, utili a ricaricare il proprio iPad, ultimo desiderio da apple-mania, mentre lo si porta “sulle spalle” in viaggio.

Ideato dal designer Seo Eul Hwa, questa originale custodia/zaino, oltre a proteggere da eventuali urti durante gli spostamenti, permette di ricaricare l’iPad in qualsiasi luogo, senza dover necessariamente avere una presa di corrente a portata di mano, grazie a delle celle solari, ordinate in modo tale da formare la famosa “apple” del logo aziendale, le quali catturano i raggi del sole e li trasmettono ad una batteria collocata all’interno della “Solar Panel Bag”, come è stata battezzata dal suo creatore.

Per ricaricare il proprio tablet è sufficiente collegarlo a tale batteria tramite un cavo usb ed il gioco è fatto! Il tutto rispettando l’ambiente, “sfruttando” energia pulita.

Essendo ancora, per il momento, solo un concept, non è stato definito né il prezzo di vendita né una data precisa sul suo debutto nel mercato.

E se invece avessimo bisogno di ricaricare la batteria dell’iPod Touch o dell’iPhone? A chi non è mai capitato di accendere il proprio mp3 per ascoltare “finalmente” un po’ di musica o di dover effettuare una chiamata urgente…ma ecco che sfortunatamente la batteria ci ha letteralmente “abbandonato”.

La Apple le pensa proprio tutte! In commercio, infatti, è possibile trovare il case Surge della Novothink, una speciale cover che permette di alimentare e ritemprare sia l’iPod Touch che l’iPhone utilizzando i raggi solari.

Questa pratica e funzionale custodia, dal design accattivante e rispettosa delle esigenze della nostra apparecchiatura (nessun fastidio alla fotocamera e al touch screen), è dotata di un piccolo modulo fotovoltaico che ci permette di avere sempre pronti all’uso smartphone e lettore mp3.

Il case, come la “Solar Panel Bag”, è corredato di una batteria apposita in cui viene raccolta l’energia derivata dal sole e, tramite collegamento, ricarica quella originaria del nostro prodotto Apple.

Grazie a Surge è possibile caricare la batteria in modo tale da ottenere un massimo di otto ore di conversazione o raggiungere le 20 ore di riproduzione audio.

Sarà sufficiente esporre la cover alla luce del sole e dopo 2 ore all’aria aperta già si possono ottenere tra i 30 e i 60 minuti di conversazione.

Inoltre, consultando l’applicazioneSolar Plennar” è possibile tenere sotto controllo il livello di ricarica e l’autonomia residua.

Compatibile con gli ultimi smartphone in commercio, Surge ha un costo di circa 60 euro.

Negli ultimi anni il mondo della tecnologia si è spinto sempre di più verso l’ecosostenibilità, alla ricerca di una produzione meno inquinante per il pianeta, molto spesso incitato dai clienti stessi o da un “nuovo“ possibile mercato.

L’augurio è che le aziende non si fermino qui ma proseguano in questo cammino rispettoso dell’ambiente. Un cammino reale e non solo “immaginario”.

(Articolo pubblicato su Energia Libera)

P.S. Caro Google Panda, io non ho paura di te ;P

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