Ecologia in famiglia: tra difficoltà e compromessi

Compromessi ed equilibrio ecologico in famigliaChi di voi, amanti del pianeta e degli stili di vita ecosostenibili, si è ritrovato ad affrontare una strada verso l’impatto zero senza ostacoli e interruzioni?

Credo nessuno (ma se così fosse tanto di cappello e botta di fortuna…vi invidio assai😉 ).

Fin da piccola ho imparato ad amare l’ambiente e a rispettare il prossimo.

Man mano che crescevo aggiungevo un mattoncino al mio vocabolario, che poi è divenuto il motto del blog, “Vivere in equilibrio con il pianeta senza snaturare noi stessi”.

Purtroppo, però, spesso bisogna fare i conti con la realtà dei fatti. Non sempre è facile far coincidere i buoni propositi e le pratiche ecologiste con la vita di tutti i giorni (sono ancora molte le persone che non vedono di buon occhio o non capiscono certi atteggiamenti pro pianeta).

E la mia realtà è rappresentata da una famiglia di 5 persone, tutte con idee e abitudini differenti.

Il primo e vero campo di battaglia in cui ci ritroviamo a combattere l’inquinamento e lo spreco è proprio nelle nostre case.

Nel mio caso devo tenere conto di altre 4 teste pensanti con desideri e bisogni differenti l’uno dall’altro.

Mia madre fa “economia” domestica, alle volte preferisce certi prodotti più economici rispetto ad altri più naturali o senza packaging. Inoltre, ama leggere le riviste, di qualsiasi genere, quindi è praticamente impossibile farla desistere da questo tipo di acquisto (non sapete quanta carta devono vedere i miei occhi!).

Come spingere mio padre a rinunciare alle sue caramelle preferite, rifasciate una ad una, o ai biscotti con packaging non riciclabile?

Mia sorella poi…è vegetariana e un’attenta conoscitrice di erbe ed altri prodotti salutari (dalle creme alle tisane), ma come convincerla a produrseli da sé?

La raccolta differenziata viene fatta, ma alle volte a qualcuno “sfugge” qualche particolare riciclabile. Mia nonna spesso non ci fa caso e getta erroneamente alcune cose nell’indifferenziata.

Io stessa alle volte “sgarro” in certi acquisti o comportamenti, infatti non sono qui a sostenere che sia facile rinunciare a quelle cose di cui ci sembra di non poter fare a meno.

Vorrei, ad esempio, bandire la carta assorbente o l’acqua frizzante in bottiglia di plastica (purtroppo al gasatore non ci siamo ancora convertiti), ma nessuno mi da ragione.

Non posso di certo obbligare la mia famiglia ad avere comportamenti al 100% eco-friendly. E penso che, come me, molti di voi debbano combattere ogni giorno anche “contro” i vostri cari.

Però quel che posso dirvi è che con dei giusti compromessi e tanto (ma proprio tanto!) sforzo e pazienza è possibile portare avanti questo eco-equilibrio con piena soddisfazione!

Non posso impedire ai miei di fare gli acquisti che desiderano ma posso dare loro dei “suggerimenti” (sappiate, però, che spesso sono proprio loro a dare dei consigli a me in merito).

In fondo è proprio da loro che ho imparato ad apprezzare ciò che si ha, a non sprecare e a riutilizzare.

E voi come fate a combattere la vostra eco-battaglia in famiglia?

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