La sostenibilità al femminile: donna e natura, l’essenza della sensibilità e dell’essere multitasking [video-intervento]

A mio parere noi donne siamo più consapevoli dei nostri gesti quotidiani e, al tempo stesso, abbiamo anche in mano un potere maggiore nel “convincere” a mettere in pratica comportamenti ecosostenibili e ad educare al rispetto per l’ambiente.

Ho chiesto su diversi canali social che cos’é la sostenibilità al femminile e perché la sostenibilità è donna. Ecco cosa mi hanno risposto alcune amiche:

Anna Simone

“Credo che le donne siano potenzialmente più inquinanti rispetto ai maschietti. Basta pensare alla quantità impressionante di creme, saponi, detergenti, trucchi, cerette e assorbenti che usiamo regolarmente. Forse bisognerebbe iniziare con l’ acquistare i prodotti tipicamente femminili in modo più responsabile, ad esempio prediligendo quelli biologici e con poco imballaggio superfluo. Piccoli gesti che non comportano grandi sacrifici.”

Roberta Ragni

“La sostenibilità è donna perché la rivoluzione è donna e il suo pianeta la rete!”

Anna De Simone

“La sostenibilità è donna perché la sensibilità femminile si sposa bene con la sostenibilità ambientale.”

“Le nuove tecnologie sono uno strumento, un mezzo attraverso il quale la donna può esprimere la sua sensibilità. I dati statistici rilevano che le grandi aziende non tengono mai conto dell’impatto della loro filiera sull’ambiente. Altre statistiche mettono in evidenza che dove al governo vi sono più donne la vita è migliore (studio italiano). Dunque quando al comando c’è una donna tutto cambia. Semplicemente perché noi donne siamo munite di una sensibilità differente. Una sensibilità che si sposa benissimo con la sostenibilità e uno stile di vita a impatto zero. Ecco cosa hanno in comune la donna e l’ambiente: sono entrambi sistemi biologici delicati e nel loro garbo riescono a comprendersi e a creare quell’armonia di cui l’Ecosistema Terra ha tanto bisogno.”

donna e ambiente: sostenibilità al femminile

Cosa hanno in comune le donne e l’ambiente?

Ho paragonato la figura femminile ad un albero: entrambi danno la vita, educano al rispetto del prossimo, del pianeta e ad apprezare ciò che si ha. Senza dimenticare la loro capacità di essere multitasking.

Come è possibile comunicare pensieri e pratiche green? Quali comportamenti possiamo mettere in atto, anche attraverso le nuove tecnologie, per vivere in equilibrio e nel rispetto del pianeta senza snaturare ciò che oggi siamo diventati, cioé dei consumatori sociali e asociali, senza danneggiare il proprio habitat con i propri gesti e senza fare eclatanti rinunce?

Ho realizzato un video dove fornisco suggerimenti e racconto la mia esperienza, attraverso i gesti che personalmente metto in pratica.

E’ possibile continuare ad essere consumatori eliminando il superfluo, sostituendo prodotti e comodità con altri “simili” ma decisamente più sani ed eco-friendly (oggi è possibile individuarne molti perché le aziende sanno che sempre più persone sono interessate a cosa mangiano, a cosa usano sul corpo, con cosa sono i fatti i giochi che i propri figli mettono in bocca). E’ necessario sostituire e moderarsi. Un primo passo, questo, utile per cambiare piano piano.

Ritengo che esistano due diversi modi o “livelli” di essere green.

Per coloro che, consapevolmente o non, vivono senza curarsi delle conseguenze delle proprie azioni è sicuramente difficile passare direttamente alla fase in cui si mette in pratica l’autoproduzione e la decrescita.

Per questo credo che sia più produttivo e semplice per loro passare alla fase intermedia, che può essere di transizione o meno, quella che personalmente vivo in questo momento e cerco di “diffondere”. Fase in cui si mettono in pratica le 5 R (ripensa, riduci, riusa, ricicla, responsabilizza), si mangia poca carne, si acquistano prodotti eco-friendly, si mangia cibo a kilometri zero, bio e di stagione.

Internet è fondamentale per sensibilizzare, ottenere informazioni e diffondere eco-coscienza ed eco-conoscenza. Tramite i blog, i social networks, i forum è possibile conoscere le pratiche e i prodotti eco-friendly, le ricette fai-da-te, fare amicizia con altre persone interessate alla salvaguardia del pianeta per poi passare all’offline creando occasioni d’incontro e confronto con le stesse.

3 pensieri su “La sostenibilità al femminile: donna e natura, l’essenza della sensibilità e dell’essere multitasking [video-intervento]

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