Gli eco-blogger si raccontano: Anna Galimberti e il suo “Pensieri sparsi di una ecomamma”

Quanto ne sapete su come crescere i vostri figli in modo eco e naturale? Vi siete sempre chiesti quali giochi, cibi, vestiti e comportamenti siano più sani per i più piccoli? E come poter accomunare femminilità e sostenibilità? Allora l’intervista di oggi fa proprio al caso vostro! Vi presento, infatti, Anna Galimberti, una eco-blogger che ho conosciuto nel lontano 2008 quando iniziai questa bellissima avventura nel mondo del web 2.0.  Anna è una giovane mamma, per la precisione ecomamma😉, di Riccardo, 4 anni, e Susanna di 9 mesi che abita in un paesino della provincia di Pavia, lavora a Milano in una società di gestione immobiliare ma a tempo perso studia Scienze dei Servizi Giuridici all’Università Statale di Milano. Ovviamente, come faccio di consueto, l’ho sommersa di domande perché dal suo dolce blog “Pensieri sparsi di una ecomamma” è possibile imparare molto! Anche se non si hanno ancora dei figli.

pensieri sparsi di una ecomamma ecoblogger

1) Ciao Anna! Quando e cosa ti ha spinto ad aprire un blog “eco-friendly”?

L’idea è nata a marzo 2008, quando il mio primo figlio aveva 3 mesi e io stavo entrando con entusiasmo nel mondo delle ecomamme. Durante un pranzo coi miei fratelli e una mia amica è nata l’idea di condividere questa esperienza, per diffondere il più possibile il concetto che uno stile di vita sostenibile non solo è fattibile ma dà un sacco di soddisfazioni! Detto fatto, abbiamo comprato il dominio ed è iniziata questa avventura di condivisione.

2) Perché hai scelto il titolo “Pensieri sparsi di una ecomamma”?

Allora non sapevo ancora quanto fosse diffuso sul web il termine ecomamma, era appena iniziato questo movimento di consapevolezza delle mamme, che si sono prese lo spazio per approfondire e recuperare il proprio ruolo di protagoniste nelle scelte per i figli e la famiglia, per staccarsi dalle risposte pre-confezionate che il mercato ci offre, pensando e decidendo al posto nostro. Il blog raccoglie le mie esperienze da mamma con un occhio di riguardo all’ambiente e al risparmio (economico, energetico etc), pensieri sparsi appunto, perché non c’è un disegno di fondo, se non l’obiettivo di condividere le mie esperienze e le mie riflessioni, che siano personali o ispirate dalla Rete.

3) Nello specifico nel tuo blog si parla di …?

Come dice il nome, il mio blog si occupa prevalentemente dell’essere mamma e della cura del bambino in ottica naturale, ecosostenibile, si va dai pannolini lavabili, alla ricetta per fare il pongo fatto in casa, a consigli di letture sull’alimentazione e la cura della persona. Il fil rouge è il rispetto per l’ambiente, per noi stessi, per quello che mangiamo e per le conseguenze che i nostri gesti quotidiani possono avere sul mondo che ci circonda.

4) Qual è il post che ha riscosso maggior successo e “aiutato” più utenti?

Sicuramente il post più popolare è “Allattamento: ospedali sì, ospedali no”  e i post più cliccati sono quelli relativi ai pannolini lavabili e al pongo fatto in casa ma anche la coppetta mestruale riscuote molto successo!

5) La principale soddisfazione che hai ottenuto grazie al tuo blog?

La principale soddisfazione sono le mail che ricevo e a cui non sempre riesco a rispondere in modo tempestivo e approfitto di questo spazio per scusarmene. Ricevo da quasi 4 anni mail di mamme o future mamme che vogliono maggiori informazioni o rassicurazioni sui pannolini lavabili in particolare, ma in generale sui temi del blog, come essere una ecomamma e come prendersi cura del proprio bambino in modo naturale. Purtroppo tante informazioni si trovano solo in rete e la pratica di un maternage naturale è ancora un po’ boicottata dal sentire comune, quindi mi fa piacere poter dare supporto e conoscere tante mamme! Ricevo anche mail di proposte di collaborazione, io mi limito a condividere link o a scrivere post per promuovere iniziative che ritengo lodevoli, ma la natura amatoriale del blog mi impedisce di prendermi l’onere di collaborazioni più professionali. Ciò non toglie che la cosa mi faccia piacere!

6) Chi non potrebbe mai mancare nel tuo blogroll in verde?

Ecologicamentemamma, Equazioni, Mymeitai, Organyc. Ma sicuramente ne dimentico qualcuno…ci sono tantissimi blog sui temi della famiglia e dell’ambiente che non riuscirei a citarli tutti!

6) Utilizzi i social networks o altri strumenti del web 2.0 (oltre al blog) per diffondere eco-coscienza ed eco-conoscenza? Se si quali e perché?

Ho collegato il blog al mio profilo twitter ma da poco ho aperto anche una pagina facebook. Li considero due strumenti utili per diffondere le mie idee e le mie esperienze con il maggior numero di persone possibile, così da raccogliere anche pareri diversi e avere sempre nuovi spunti di riflessione.

7) Un eco-consiglio in 140 caratteri (alla Twitter).

Pensare sempre alle conseguenze delle proprie azioni, perché è con singole azioni di singoli che miglioreremo il mondo in cui viviamo!

8) La prossima eco-azione che ti sei ripromessa di mettere in atto?

Ho in mente da diverso tempo la compostiera, ma essendo dei disorganizzati cronici è ancora solo un’idea…ma ce la faremo!

9) C’è un personaggio/personalità famosa o non che ti ha ispirata, colpita emotivamente o guidata nel tuo percorso di amore per il pianeta e se si perché?

No, non c’è una persona in particolare che mi ispira, cerco di prendere tutto il buono lì dove lo trovo. Ho un amico che mi ispira perché è quello della mia coscienza civile, quello che mi ricorda che se c’è qualcosa che posso fare, allora devo farla.

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