Gli eco-blogger si raccontano: Carmela Giambrone e il suo “Equo, Eco e Vegan”

“Nulla è impossibile, se non riesci impegnati e ci riuscirai, non mollare e insisti!”.

Questo è il motto dell’eco-blogger che mi ha fatto l’onore di rispondere alle mie domande. E dopo una lunga pausa della mia rubrica dedicata ai blogger amici del pianeta devo dire che si riparte con il botto ;)! Di chi si tratta? Di una ragazza dolcissima e straordinaria…Carmela Giambrone, meglio conosciuta in rete come Kia, autrice di Equo, eco e vegan* (* ecology, veganism and solidarity at the times of 2.0), laureanda in biologia, praticante giornalista-pubblicista (potete leggere i suoi articoli su molte testate, tra cui l’interessantissimo GreenMe), vegetariana da quando aveva 18 anni e vegan dal 2007. Kia collabora con associazioni, aziende e realtà web nella realizzazione di progetti divulgativi di stampo educativo ed ambientale. E’ relatrice, infatti, di molti laboratori all’interno di eventi eco-friendly (insegna e spiega l’autoproduzione di cosmetici, cucina vegan, compostaggio domestico). Famosissima per aver ideato la compostiera da balcone (portata in tv da Paola Maugeri, anche all’interno del programma “E se domani”), è una persona dalle mille risorse, fonte di eco-informazioni e d’ispirazione! Ecco cosa ci racconta…

1) Ciao Kia! Benvenuta su Madreterra e grazie per aver accettato di partecipare alle mie eco-interviste! Partiamo con la primissima domanda…quando e cosa ti ha spinto ad aprire un blog “eco-friendly”?

Ciao Elena, innanzitutto lasciami dire che sono molto felice di ricevere la tua intervista…siamo compagne di 2.0 da molto e purtroppo solo recentemente (finalmente!) ci siamo incontrate e di questo ne sono molto felice! Beh, allora nel 2007, in concomitanza con la mia evoluzione da vegetariana a vegan, mi sono detta: “perché non mettere tutto nero su bianco?” Un po’ per me, per rendermi conto dei passi compiuti e un po’ per gli altri, quelli che magari come me avrebbero voluto intraprendere la stessa strada ma magari non sapevano bene da dove iniziare. Da lì il passo è stato breve. Da semplice diario si è evoluto in quello che io chiamo ormai “il mio piccolo mondo sul mondo”

2) Perché hai scelto il titolo “Equo, Eco e Vegan”?

Semplicemente perché non ho trovato nome migliore per concentrare tutto ciò che avrebbe dovuto includere il blog: solidarietà, campagne di boicottaggio, consumo critico, informazione libera e quindi “Equo”. “Eco”, neanche a dirlo, ecologia come “oikos” e “logos”, studio dell’ambiente oltre che ecologico…gremì, verde o zero-impact. “Vegan” direi…beh, qui non c’è bisogno di spiegazioni ulteriori😉

3) Quali sono gli argomenti che tratti maggiormente nel tuo blog?

Direi che non posso dire di trattare un argomento più di un’altro, tanto più che gli argomenti, con ognuno le loro sfaccettature, sono così tanti che a volte mi chiedo come faccio a dire tutto quello che voglio e se mai ci riuscirò. Certo se dovessi proprio confessare quali sono i soggetti che mi danno maggior soddisfazione potrei certamente dire la descrescita in tutti i suoi modi possibili: dall’autoproduzione al risparmio di risorse fino ad arrivare al riciclo ed al baratto (ultimo amore!)

4) Qual è il post che ha riscosso maggior successo e “aiutato” più utenti?

Avrei tanto voluto dire quello sul consumo critico oppure quello sui consigli di eco-riduzione ma ad esser proprio sincera non c’è dubbio che sia stato quello sulla costruzione della mia “compostiera autosufficiente da balcone”, certo, aiutata anche dal fatto che molte persone ne sono venute a conoscenza dopo la mia collaborazione con Paola Maugeri…mi ha riempito di gioia vedere e sentire questo tam-tam che vagava dal web alla tv, fino ai giornali e di nuovo tornare nella sua casa…il web tramite i blog di tante persone che mi chiedevano informazioni, mi citavano, mi linkavano e diffondevano la mia “Compostiera Autosufficiente Da Balcone“!

5) La principale soddisfazione che hai ottenuto grazie al tuo blog?

Direi che tutte le volte che qualcuno mi scrive, io mi sento di aver fatto qualcosa di utile, che sia una e-mail di mera richiesta di informazioni o di complimenti, sapere che qualcuno ha letto ciò che ho scritto, ci ha riflettuto ed ha sentito l’esigenza di comunicare con me, devo dire che è la soddisfazione più grande…e questa è una cosa che mi fa crescere, evolvere e mi permette di modificare il tiro di quello che spesso dò per assodato e che magari, invece, non lo è…

6) Chi non potrebbe mai mancare nel tuo blogroll in verde?

Decisamente la mia madrina per eccellenza, Erbaviola, lei che è stata fonte di ispirazione, oltre che cara consigliera in momenti a dir poco traballanti. In realtà molte sono le amicizie nate dal web che negli anni si sono trasformate in vere: Marta Albè e poi Veggie o ancora…anzi mi fermo qui altrimenti dovrei andare avanti ore!😉

7) Utilizzi i social networks o altri strumenti del web 2.0 (oltre al blog) per diffondere eco-coscienza ed eco-conoscenza? Se si quali e perché?

Direi che sono una patita di strumenti web, perciò ovviamente uso Facebook, come utente e tramite la pagina di Equo, eco e vegan* e la pagina del mio shop (Kia’s lite shop), e poi Twitter, Pinterest, Foodspottng, LinkedIn, Youtube, Anobii, ma sicuramente me ne sono dimenticata qualcuno. Il perché è semplice: per diffondere messaggi, conoscenze e informazione, i social sono l’arma più forte che possiamo usare!

8) Un eco-consiglio in 140 caratteri (alla Twitter).

Sostenibilità? Ridurre, riciclare, ripensare ai bisogni.Avere non significa sempre sprecare. Amare non equivale a rinunciare ma a rispettare.

9) La prossima eco-azione che ti sei ripromessa di mettere in atto?

Usare il baratto il massimo possibile, relegando lo scambio in moneta al limite. Se proprio mi serve qualcosa, chi può dirlo che quel qualcosa qualcun’altro, invece, proprio non lo vuole più e magari se ne vuole liberare? Il baratto è una forma nobile di riuso!

10) C’è un libro e una personalità famosa o non che ti hanno ispirata, colpita emotivamente o guidata nel tuo percorso di amore per il pianeta? Se così fosse, spiegaci il perché.

Direi Julia butterfly Hill, Jane Goodal, Dian Fossey e Vandana Shiva…non a caso sono tutte donne ma nemmeno per scelta. Sono molto femminili le coscienze verdi ed etiche, forse grazie alla nostra parte più sensibile. Ma forse anche perché noi, per nostra natura, dobbiamo pensare sul lungo termine. Gaia alla fine è femminile.

Ringrazio davvero di cuore Carmela per la sua disponibilità e per il lavoro che svolge quotidianamente, davvero un’ispirazione per tanti! Voglio concludere questa intervista proprio con il video che Kia ha illustrato durante Fà la cosa Giusta, evento dove ho avuto la fortuna d’incontrarla dal vivo!

3 pensieri su “Gli eco-blogger si raccontano: Carmela Giambrone e il suo “Equo, Eco e Vegan”

  1. Grazie Elena, carinissima come al solito! mi sono divertita a rispondere alle tue domande e sono felice di aver contribuito al tuo Madreterra!:) un abbraccio! Kia

  2. Pingback: Intervista su MadreTerra | Equo, eco e vegan*

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