Gli Eco-blogger si raccontano: Loredana Cramarossa e il suo Dandaworld

Come promesso e annunciato, ecco la prima intervista, se così possiamo definirla ;), dedicata agli eco-blogger con cui sono entrata in contatto in questi anni o con cui, spero, lo sarò in futuro.

Voglio partire proprio da colei da cui tutto ebbe inizio 😉 ovvero la prima blogger che ho “incontrato” agli albori del mio cammino attivo nella rete (era il lontano 2008).

Non mi dilungherò nel presentarla perché preferisco lasciare spazio alle sue parole: Loredana Cramarossa, grafica per lavoro, riminese d’adozione ma pugliese di nascita, amica del pianeta fino al midollo:

Loredana Cramarossa e il suo blog Dandaworld Continua a leggere

Annunci

ECCO COSA E’ SUCCESSO AD ECOMONDO…

In un post precedente vi ho parlato di Ecomondo, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile che si è tenuta a Rimini.

Ebbene una cara amica, Danda, lo ha visitato ed ha appuntato nel seguente articolo tutto ciò che ha potuto vedere ed ascoltare.

Qui di seguito troverete l’intero resoconto di Danda, la quale ringrazio tantissimo per essere stata inviata per un giorno e per avermi fornito questa sua preziosa testimonianza!

Sabato 8 novembre si è concluso Ecomondo, 12° Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, in contemporanea con Key Energy, Fiera internazionale per l’Energia e la Mobilità Sostenibile, il Clima e le Risorse per un Nuovo Sviluppo.
Ci sono stati quasi 65.000 visitatori totali, il 12% in più rispetto allo scorso anno, un trend che è costantemente in aumento. Oltre 1000 aziende hanno esposto i loro prodotti e servizi dedicati all’ambiente, c’è stata anche una massiccia presenza dei media e questo fa sperare bene.

Durante le quattro giornate si è discusso di moltissimi argomenti: ciclo completo del rifiuto e dell’imballaggio, bonifiche delle zone inquinate, ciclo delle acque e analisi dei sistemi integrati di controllo delle stesse, energia da fonti rinnovabili ed efficienza energetica, mercati dell’energia, mobilità sostenibile ed idrogeno, qualità dell’aria, rischi e danno ambientale, servizi per l’ambiente, organismi nazionali ed internazionali preposti alla tutela ambientale.
Insomma, un appuntamento più che unico, rivolto soprattutto ai professionisti e alle aziende del settore provenienti dall’Europa e da molti Paesi del resto del mondo.

Sicuramente sono stati tanti anche i semplici ‘curiosi’ che hanno fatto capolino in questa rassegna internazionale. Ai non esperti del settore si è dispiegato innanzi agli occhi un vastissimo panorama di tecnologie. Osservandole s’intende che ci sono buone speranze perché in tutti i settori dell’industria avvenga presto un decisivo cambiamento, in positivo per quanto riguarda l’attenzione alle problematiche ambientali.

Ovviamente in una sola giornata, l’ultima, è stato difficile poter visitare tutti gli stand, soprattutto perché molti stand si sono svuotati con anticipo rispetto all’orario di chiusura.
La fiera è enorme (circa 85.000 metri quadrati) e quest’anno ha occupato tutti i padiglioni disponibili, in tutto 16. Ogni padiglione ha ospitato in maniera un po’ eterogenea sezioni dedicate ai particolari “progetti speciali”, intervallate da aree sosta ed esposizioni molto interessanti soprattutto per i curiosi.

Cominciando da queste ultime, posso ammettere, per mia (de)formazione professionale, di essere stata attratta principalmente dalla hall e dai tanti angoli dei padiglioni dedicati ad “Eco Fatto”, una rassegna di produttori e designer del riciclo, dove è stato possibile ammirare capolavori di design industriale e manufatti realizzati con i materiali più impensati: dalle chaise longue, scrivanie, sedie e librerie di cartone ondulato, di “Idee di cartone”, alle panchine in alluminio, alle padelle o alla “Ricicletta” in 100% alluminio riciclato, alle modernissime borse realizzate in copertone dalla designer Heidi, alle sculture e complementi d’arredo in vetro riciclato, alle candele in vetro e cera, alle poltrone, passerelle, parchi giochi ed isole ecologiche in plastica riciclata, ai comodissimi e coloratissimi pouff sempre realizzati con camere d’aria… insomma, non c’è che dire, un pozzo di nuovi materiali e idee creative. Mi è venuto spontaneo chiedermi: “Chi aveva detto che gli oggetti riciclati sono brutti?” Continua a leggere