Shopping all’Outlet Green: ecco i più ecologici

In Italia spopolano le mini città dello shopping; oggi sono orientati al rispetto per l’ambiente

Considerati dai sociologi “non-luoghi” gli Outlet, le mini città dello shopping e delle grandi griffes a prezzi ridotti, sono divenuti il ritrovo preferito da famiglie e dai giovani. Ogni fine settimana le grandi città si svuotano a favore degli outlet che si riempono e le persone, senza rendersene conto, vi trascorrono tantissime ore. Oggi per fortuna, c’è di positiva la svolta verde che caratterizza alcuni di questi luoghi. Da grandi produttori di spazzatura e di consumo energetico si stanno orientando verso provvedimenti ecosostenibili, con un’attenzione per lo spreco e per il riciclo sempre maggiore. A Serravalle Scrivia (Alessandria), centro in cui si contano 180 boutique, si è cominciato ad utilizzare energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili. L’outlet di Barberino del Mugello (nei pressi di Firenze) si fa totalmente carico della raccolta e dello smistamento dei rifiuti, in modo tale da non gravare sul sistema municipale. L’Outlet italiano più “green” in assoluto è probabilmente quello di Castel Romano (Roma), in cui possiamo trovare oltre 110 negozi e 5 punti di ristoro confinanti con la riserva naturale di Decima Malafede e la tenuta di Castelporziano. La Lipu ha concordato con l’outlet l’utilizzo di un certo tipo di stereofonia per ridurrerumori in modo tale da non disturbare la tranquillità degli uccelli.

ReggiaDesignerOutletPanoramicanovembre2009_1A Marcianise (Caserta), invece, è stato da poco inaugurata La Reggia Designer Outlet. Questo si è organizzato in modo da essere in grado di trattare i propri rifiuti grazie ad un sofisticato impianto di raccolta differenziata. Inoltre è capace di produrre il 30% del suo fabbisogno energetico grazie ad un sistema di pannelli solari che permetteranno di risparmiare all’atmosfera l’immissione di 480 mila kg di CO2. I moduli fotovoltaici consentiranno, inoltre, di produrre energia pulitarinnovabile per una potenza erogata di circa 268 mila kWh. E fuori dall’Italia? Proprio nella confinante Svizzera, precisamente a Mendrisio, il Fox Town Factory Outlet rispetta l’ambiente grazie al suo parcheggio dotato di postazioni per ricaricare le proprie auto elettriche in maniera gratuita. In più, il Fox Town ha aderito ad un progetto di Car Pooling: dà la possibilità ai propri dipendenti che abitano nella stessa zona e che praticano il medesimo tragitto casa-lavoro, di condividere il mezzo automobilistico fornito dall’azienda. E nel futuro? A Lavoria di Crespina (PI) nascerà il Pisa Outlet Village, una struttura ecocompatibile grazie ad un sistema di pannelli fotovoltaici che copriranno la quasi totalità del fabbisogno energetico dell’outlet. L’inaugurazione dei primi metri quadrati è prevista per agosto 2010.

(Quest’articolo è stato pubblicato su Green Liquida)

L’eco-quartiere e il “paese delle pale”: due esempi da imitare

Ancor oggi nelle città persiste l’ignoranza ecologica. Per fortuna esistono esempi positivi non unici al mondo, come in Abruzzo e in Germania

L’eco-quartiere e il “paese delle pale”: due esempi da imitare

Come ben sappiamo l’energia rinnovabile, il riciclo, il rispetto per l’ambiente sono il nostro futuro. Ma ancora oggi, purtroppo, nelle città – grandi e piccole – persiste la maleducazione dell’inquinamento, dello spreco e dell’ignoranza ecologica.

Per fermare il riscaldamento globale e la conseguente nostra autodistruzione bisogna attuare un cambiamento.

Quando si parla di cambiare si ha sempre un po’ paura. Ma ciò non significa modificare radicalmente le abitudini. Vuol dire solamente continuare a vivere normalmente, utilizzando però mezzi differenti, che rispettano il pianeta.

Esistono due iniziative concrete, che tutte le città del globo dovrebbero prendere a esempio.

In Italia, precisamente in Abruzzo, possiamo trovare un piccolo paese con una particolarità: è totalmente eco-sostenibile.
Castiglione Messer Marino
(in provincia di Chieti) è stato rinominato il “paese delle pale”, proprio per la particolarità delle sue sessantasette pale eoliche, che riforniscono l’intera zona di energia pulita. Non solo eolico, ma anche attenzione per la protezione del territorio e delle aree verdi.La stragrande maggioranza dei cittadini di Castiglione è convinta della scelta dell’eolico, soprattutto dopo aver constatato il reale risparmio energetico che ne hanno tratto. Risparmio e buona salute… per noi e per la nostra terra.

Come già detto, Castiglione, fortunatamente, non è l’unico esempio cittadino di rispetto dell’ambiente. A Vauban, eco-quartiere di Friburgo (Germania), i 5.000 abitanti vivono in simbiosi con la terra che li circonda.
Loro stessi sono “portatori sani “di iniziative volte a promuovere la salute del pianeta: uso esclusivo di energia solare, grazie ai pannelli impiantati sui tetti di tutte le case; in circolazione vi sono solamente 150 auto ogni mille persone (la media italiana è di 592); chi aderisce al car sharing, ovvero condivide il proprio mezzo con altre persone, usufruisce dell’abbonamento gratis al tram.

Esempi che dovrebbero far riflettere tutti noi e soprattutto le nostre amministrazioni comunali.

Si può e si deve cambiare. Per poter ancora dire “futuro”.

(Quest’articolo è stato pubblicato su Green Liquida)

Dalla bicicletta al nostro salotto: creazioni da riciclo

Tutti gli oggetti, in genere, terminato il loro primo ciclo di vita possono essere riutilizzati e riportati ad un nuovo uso senza doverli gettare in discarica.
Molti dei loro pezzi, infatti, sono ancora utili.
Alcuni designer, oggigiorno, riscattano materiali logori riproponendoli in nuove ed inaspettate vesti, aggiudicandosi l’entusiastico consenso da parte di esperti e di semplici cittadini.
Per quanto riguarda le nostre vecchie biciclette, anche se non sono più funzionali allo scopo per cui sono state create, alcuni pezzi della loro struttura possono ancora essere reimpiegati…anche in qualcosa di molto diverso dal loro “corpo” naturale.

Un esempio?
Con la loro catena, una volta pulita e sgrassata, viene realizzato un pratico apribottiglie, oggetto di design alquanto originale e divertente da maneggiare.
Ideato negli U.S.A, lo possiamo trovare in diversi colori, dal giallo al rosso.
Sempre con la catena si possono creare una moltitudine di oggetti, come le cornici portafoto.
Se ancora non siete convinti dell’utilità di questi manufatti derivati dalle biciclette, eccovi ancora il portacandele realizzato utilizzando la moltiplica (tutti questi oggetti si possono acquistare su molti siti tra cui in quello inglese www.elsewares.com).

Dalle camere d’aria, invece, cosa possiamo ricavare?
I fratelli Markus e Daniel Freitag, designer grafici di Zurigo, le utilizzano per creare borse da uomo e da donna (acquistabili presso il loro Online Shop o nei 300 punti vendita sparsi per l’Europa). Poiché questi manufatti sono ricavati interamente da materiali di recupero, ogni creazione è da considerarsi un pezzo unico.
La KREJCI, giovane marchio olandese, realizza la linea di borse TUBUS, accattivanti nella loro interezza e accomunate sempre dall’uso di questo inusuale materiale.
Essendo rigorosamente fatti a mano, i prezzi di vendita non sono del tutto contenuti.

In Italia la MNMUR ha avuto la medesima idea di utilizzare questo materiale (perchè più leggero e più facile da cucire rispetto alle gomme delle automobili) per realizzare borse e accessori.

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Ovetto… il piacere del riciclo

Il classico cassonetto casalingo per la racconta differenziata si trasforma in un vero oggetto di tendenza.

In questi ultimi anni il problema della gestione dei rifiuti è stato notevolmente portato alla ribalta in tutto il mondo, nella fattispecie in Italia.
Con la crescita dei consumi è aumentata la produzione dei rifiuti; di conseguenza le discariche non sono più in grado di assicurare un efficiente e corretto smaltimento degli stessi.

Per questo motivo noi tutti dobbiamo preoccuparci maggiormente della nostra spazzatura, in primis riducendola e buttandola con criterio.

Le risorse a nostra disposizione non sono eterne, quindi è importantissimo recuperare e riciclare tutto quello che può essere riutilizzato e portato a nuova vita.

Per fare ciò è necessario intraprendere un percorso arduo, ovvero far sì che le persone cambino la propria mentalità.

Come?

Ad esempio attraverso l’utilizzo di un oggetto che ci stimoli a farlo.

Con Ovetto, un pratico e simpatico contenitore per rifiuti dall’estetica molto accattivante, fare la raccolta differenziata non è più un peso ma, anzi, diventa un vero piacere.

Costituito da tre scomparti per i rifiuti (generalmente carta, plastica, rifiuti organici oppure vetro, alluminio, tetrapack, a seconda di ciò che il comune raccoglie) e da uno schiacciabottiglie, quel che colpisce di Ovetto è naturalmente la sua bizzarra forma a uovo (86 x 46 cm).

Questo divertentissimo e colorato cestino ci insegnerà e invoglierà ancor di più a rispettare l’ambiente! Soprattutto i bambini che, grazie a questo oggetto, impareranno fin dall’infanzia a dividere i rifiuti e, di conseguenza, ad amare il pianeta.

La sua forma e il suo design ne fanno un vero oggetto d’arredo che abbellisce casa, giardini, terrazzi, scuole e uffici. Continua a leggere

Ora mi trovate anche su Green Liquida!

Un mesetto fa sono stata contattata dalla redazione del network Liquida (famoso per diffondere notizie dai blog, a cui il mio Madreterra è iscritto) per propormi di collaborare con loro al nuovo magazine Green Liquida, lanciato da pochissimo e sponsorizzato da IBM.

Dato che mi è stata data un’opportunità per farmi conoscere da un vasto pubblico, di continuare ad esercitarmi nel mestiere di “giornalista” scrivendo di ambiente e di poter pubblicare anche qui sul mio blog gli articoli già pubblicati precedentemente su Green, ho accettato con grande entusiasmo!

Consiglio, perciò, a tutti voi di dare una sbirciatina a questo nuovo magazine che parla soprattutto di energie alternative, green living, green tech, città eco-sostenibili e motori verdi.

E soprattutto continuate a seguirmi ;-) qui su Madreterra!

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