Giornata delle Oasi WWF per salvare l’Amazzonia

Il 18 maggio, in occasione della Giornata Oasi 2014, è possibile visitare gratuitamente le oasi protette dal WWF e partecipare alle tantissime attività organizzate per scoprire e avvicinare alla Natura.

Questa edizione si caratterizza ancora di più per il legame che l’allaccia all’Amazzonia, polmone verde capace di immagazzinare enormi quantità di anidride carbonica come pochi altri sistemi della nostra terra e, attraverso il vapore prodotto dagli alberi, capace di ridurre il riscaldamento del Pianeta. Una vera e propria oasi gravemente minacciata dall’uomo. Estesa per 6,7 milioni km2 e habitat di oltre 2,5 milioni di specie animali tra cui mammiferi, uccelli, insetti e piante, casa anche per 33 milioni di persone e 350 comunità indigene, fonte di acqua, cibo, ossigeno, medicinali ed energia, in 50 anni ha visto scomparire un quinto della sua superficie e di conseguenza alcune specie animali e risorse naturali preziose per le popolazioni locali e non.

Ogni anno scompare 1 milione e mezzo di ettari di foresta amazzonica.

E se l’Amazzonia scomparisse? Se vinisse interamente fagocitata dalla fame di progresso? Ecco, rifletti bene su cosa potremmo perdere e al fatto che non è possibile tornare indietro.

Se la deforestazione non venisse fermata entro 25 anni per l’Amazzonia sarà il ‘punto di non ritorno’, con ripercussioni negative sulla nostra vita e su quella delle altre specie.

C’è però un modo per evitare che questo incubo diventi realtà. Agire! Ad esempio contribuendo al rush finale della raccolta fondi promossa dal WWF, iniziata il 1° maggio e che si concluderà il 18, data che coincide esattamente con la Giornata delle Oasi, inviando un sms (2 euro) o chiamando da rete fissa (2 o 5 euro) il 45505. Un piccolo contributo che può salvare il polmone più importante della nostra Terra. Polmone che permette anche a noi di vivere.

La campagna è promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed è supportata da alcuni partner che si sono mobilitati con progetti di raccolta fondi di sostegno (UniCredit, Amazon con Braccialini e Cruciani, Auchan).

Grazie a quanto verrà raccolto, WWF potrà difendere dalla deforestazione illegale una zona a confine tra Colombia, Perù ed Ecuador e garantire una gestione sostenibile, con progetti ad hoc, delle attività economiche delle popolazioni locali.

Se l’Amazzonia scompare, scompare anche il nostro futuro.

Il crowdfunding, nuovi modi di fare impresa “dal basso”

Negli anni vengono coniati e diffusi nuovi termini e uno molto interessante è crowdfunding. Di cosa si tratta e cosa significa?
Il crowdfunding è un nuovo modo di fare impresa, letteralmente significa “finanziamento dalla folla”, un finanziamento “dal basso” che mobilita persone e risorse. Nello specifico consiste in una raccolta fondi che avviene online per mezzo della nostra rete di contatti, che siano essi amici, follower o fan, e che sfrutta l’enorme potenziale della viralità del web, ambiente che permette l’incontro tra la domanda di finanziamenti da parte di chi promuove dei progetti e l’offerta di denaro da parte degli utenti.
Il crowdfunding è lo strumento attraverso il quale chiunque può diventare finanziatore o essere finanziato, sentirsi mecenate di un progetto nel quale crede o trovare le ali per far volare il proprio sogno.
Come è possibile attivare un’iniziativa di crowdfunding? Ecco alcuni esempi:
Com-Unity, un portale italiano di crowdfundig in grado di offrire un’opportunità a chi ha un’idea e intende realizzarla, utilizzando le potenzialità della rete e dei social network.
Progettato dalla Banca Interprovinciale di Modena, all’interno di Com-Unity è possibile trovare diverse iniziative in ambito umanitario, sociale, culturale e scientifico, alle quali possiamo aderire e contribuire attraverso una piccola o grande donazione. Ogni singolo progetto presentato viene valutato da un comitato etico indipendente che ne verifica la liceità, dopodiché un team di tutor fornisce supporto per quanto riguarda l’iter di pubblicazione mentre la banca gestisce il denaro a garanzia dei donatori e dei proponenti.
Il crowdfunding è un processo collaborativo che vede un gruppo di persone utilizzare il proprio denaro a sostegno di altri, siano singoli individui o organizzazioni.
Su BuonaCausa.org si dà l’opportunità ad associazioni, aziende, donatori ed attivisti di collaborare su iniziative e progetti di valore sociale. In questo modo si consente di dar vita a raccolte fondi, appelli, petizioni ma anche di diventare testimonial per una “buona causa“.
ShinyNote è un’altra piattaforma di crowdfunding Made in Italy nata nel 2009 da un’idea di due bresciani per dare vita a uno spazio condiviso tra organizzazioni non profit e semplici cittadini, uno spazio in cui narrare storie di persone e finanziare progetti di solidarietà.

Abbiamo immaginato un social network fondato su basi etiche.
Lo abbiamo costruito intorno alle storie delle persone, per le persone che sanno rintracciare
nel quotidiano una scintilla di positività e speranza. Perché nessun uomo è un’isola.

Questi sono solo alcuni degli esempi che si possono trovare in rete, l’universo del crowdfunding è molto più ampio. E voi avete mai usufruito di queste piattaforme per promuovere un progetto di valore o magari ne avete finanziato uno?