SuperGreentire: un supereroe nel riciclo delle gomme

Sapete che fine fanno gli pneumatici delle vostre auto una volta sostituiti perché giunti al termine del loro ciclo di vita? Per legge (e buon senso) devono essere smaltiti correttamente da enti appositi.

Greentire è proprio uno di questi enti, o meglio una società consortile senza scopo di lucro, che si occupa della gestione dei vecchi pneumatici ormai non più utilizzabili (anche detti PFU). In che maniera? Recuperandoli, reinventandoli in nuovi oggetti (come ad esempio in aree bimbi, campi sportivi, strade, edilizia, arredo urbano, …), un modo per sfruttare quello che ancora ha del potenziale e per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.

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La filiera – GREENTIRE

Il Consorzio, oltre a destinare alla “ricerca e sviluppo” parte del contributo versato dal consumatore per la gestione del “fine vita” degli pneumatici, concentra la propria attività sul recupero di materia al fine di ridurre i quantitativi di rifiuti avviati a recupero energetico, in linea con le priorità indicate dalla direttiva europea.
Greentire utilizza unicamente tecnologie che permettono il recupero pressoché totale della gomma, del metallo e delle fibre tessili presenti negli pneumatici: in questo modo, nulla viene destinato all’inceneritore.

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La spazzatura? Mica la butto…io la vendo!

Notizia, notiziona…ha aperto da pochi mesi il primo negozio che acquista i nostri rifiuti!

Precisamente questa attività si trova a Moncalieri (TO) in via Santa Croce 11/B e il suo ideatore si chiama Paolo Airaldi.

E’ questo un piccolo locale, definito “Ecopunto”, dove qualunque cittadino può portare bottiglie di plastica, carta, alluminio e ferro (puliti però!) ricevendo in cambio del denaro.

Successivamente questi rifiuti vengono acquistati da Recoplastica, azienda che si occupa della gestione e recupero dei rifiuti (di cui Airaldi è proprietario).

Come fanno alcune gioiellerie quando comprano l’oro 😉 , anche qui i materiali “preziosi” vengono pesati e, in base al loro peso, pagati ai cittadini.

Questi materiali vengono ovviamente valutati a seconda delle quotazioni di mercato (in questo momento si dovrebbero ottenere circa 50 centesimi per un kilogrammo di alluminio, 20 centesimi per un chilo di ferro, 18 centesimi per un chilo di PET e 5 centesimi per la carta).

Una volta venduti, i rifiuti vengono compattati ed inviati alla Recoplastica, finendo poi nella filiera per il riciclaggio.

All’interno del piccolo negozio l’arredamento è unicamente costituito da materiale riciclato: i bicchieri di plastica si trasformano in tappetini per il mouse e alle pareti ci sono i disegni di bottiglie e imballaggi.

Questa iniziativa, per chi la raccolta differenziata già la fa, è un guadagno aggiunto alla buona azione che ha sempre compiuto, ma, soprattutto, per chi la raccolta non l’ha mai fatta è un incentivo succulento che invoglia al riciclo. Continua a leggere

PENSA A RUOTA LIBERA!

Vi presento ora un nuovo progetto di educazione ambientale nell’ambito del programma di interventi per la qualità dell’aria e la riduzione dei gas serra, appoggiato dalla Regione Liguria, dal Comune di Savona e dal Laboratorio Territoriale per l’Educazione Ambientale:

PENSA A RUOTA LIBERA – CENTRO RECUPERO E PRESTITO BICICLETTE

A ruota libera” é un centro per il recupero di biciclette usate e un servizio di noleggio automatizzato di biciclette nuove dedicato a coloro che decidono di lasciare la propria vettura nel sistema dei parcheggi urbani, ma hanno esigenze di spostamento all’interno della città.
A tale scopo è stata allestita un’officina fissa e un centro per il recupero delle biciclette usate derivante dalle attività dell’ufficio oggetti smarriti del corpo di PM e da privati cittadini.
Il centro vuole testimoniare, inoltre, la possibilità di riusare i materiali (tra i suoi obiettivi occorre citare, oltre alla nuova forma di raccolta differenziata delle bici quotidianamente abbandonate o dimesse, l’opportunità di darvi nuova vita dismettendo i componenti non più utilizzabili e riassemblando quelli più in buono stato), favorire lo scambio e la condivisione tra la comunità di utenti che si andrà a creare.
L’officina finalizzata al recupero delle bici usate e alla manutenzione delle nuove ha sede presso il garage di via Maciocio, 11/1 a Savona ed è attrezzato con i fondi regionali.
La gestione delle attività è realizzata, attraverso un rapporto di natura convenzionale, con l’associazione di volontariato “Un Club per Amico”.

Il progetto prevede che i cittadini interessati possano disporre di 20 biciclette nuove, modello California, della ditta Olmo S.p.A. di Celle Ligure, alloggiate in due box situati, nel corso dell’estate 2008, uno al Prolungamento, vicino alla foce del Letimbro, e l’altro sulla passeggiata di corso Vittorio Veneto, vicino ai bagni Sant’Antonio.

DOVE SI POSSONO RITIRARE? Le bici usate si possono ritirare direttamente presso la sede e quelle nuove sono a disposizione di tutti coloro che lo desiderano rivolgendosi direttamente agli stabilimenti balneari Olimpia in corso Vittorio Veneto e Sant’Antonio vicino alla clinica Riviera.

QUANDO? L’officina presso i locali di via Maciocio è aperta dalle 8,00 alle 12,00 di tutti i giorni feriali e dalle 14,30 alle 16,30 il martedì e il giovedì.

COME? E’ necessario presentare i propri dati personali (carta di identità o patente).

QUANTO COSTA? È previsto un sistema di tariffazione a partire da 0,50 euro all’ora per un massimo di 4 ore.

Per ulteriori informazioni rivolgiti a:
Settore pianificazione territoriale e ambientale – Servizio ambiente Laboratorio Territoriale per l´Educazione Ambientale via Maciocio, 11/1 – 17100 Savona tel. 019 8310816 – fax 019 8310820

Vedi il depliant dell’iniziativa!

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